IL SEN. MENARDI ED IL TAV: NON AVEVA NULLA DI MEGLIO A CUI PENSARE?

FONTE: TargatoCN.it

Nei giorni scorsi il Sen. Menardi nostro conterraneo, ahinoi, s’è sentito in obbligo di dire la sua sul TAV.

Da Cuneo non poteva che arrivare risposta puntale a cotanto giro di parole che in realtà non aggiungono nulla a quanto già si sa: i nostri politici dicono che la TAV s’ha da fare…perché s’ha da fare, punto.

Ma no, dai…non si farà mai, tranquilli. A sarà dura…Di numeri e motivazioni ne parliamo poi, a cosa fatte…

Il Senatore Menardi non fa che ripetere ormai consunti slogan completamente privi di contenuto in quanto nessuna delle affermazioni in merito all’utilita’ dell’opera in termini di investimento economico, di ricaduta lavorativa, di crescita delle competenze tecniche e di effettiva strategicita’ della stessa e’ mai stata accompagnata da serie valutazionidi enti terzi ed indipendenti a loro sostegno. Dall’altra parte il movimento No-TAV ha fornito amplissima documentazione indipendente a sostegno della fondatezza delle proprie affermazioni di inutilita’,nocivita’ ed antieconomicita’ dell’opera.Ulteriore prova della scarsita’ di argomenti a favore sta nell’evidente e reiterato tentativo di etichettare il movimento No-TAV come volto ad imporre una visione unilaterale, indiscussa e con modalità violente. Quello che invece appare evidente e’ che tale atteggiamento e’ proprio quello tenuto dalla politica nazionale e regionale e dai settori produttivi a questa collaterali che non vogliono essere disturbati da altri pensieri che quelli di spartirsi rapidamente le ingenti risorse che le “grandi opere”richiedono voracemente. Tutto questo mentre si tagliano drasticamente risorse al trasporto pubblico locale, su gomma e su ferro, che e’ quello che tanti, e sempre di piu’ al crescere dei costi del trasporto privato,nonche’ soprattutto le fasce piu’ deboli, usano quotidianamente per recarsi a lavorare o a cercare lavoro.Invitiamo quindi il Senatore Menardi a scendere dal suo empireo podio ed aprovare a vivere un mese da pendolare provando, dai diversi punti della Granda, a raggiungere, ad esempio, gli stabilimenti della Michelin, della Merlo, della Ferrero o a recarsi a Torino, con i mezzi pubblici, alla mattina presto o secondo la suddivisione dei turni produttivi tipici del lavoro operaio.Il vero progresso di un Paese si misura dai servizi disponibili a tutti isuoi cittadini e non dalla realizzazione di opere faraoniche destinate aben pochi e soprattutto a discapito di molti.

MoVimento 5 Stelle Cuneo

Libera Mondovì 2012?!? Vicina ad ASCOM e Ballauri?!?

Mondovì – Nuovamente, poco prima di Natale, gli amici di “Libera Mondovì presidio Gelsomina Verde”, quelli di Don Ciotti, per intenderci, sono tornati a fare un distinguo tra loro e la Libera di Ballauri…

Riportiamo di seguito il nostro umile pensiero in merito che era stato pubblicato a suo tempo da Provincia Granda:

Da quanto letto in un periodico locale apprendiamo con un qual certo interesse della nascita di una nuova associazione, Libera Mondovì 2012, che si prefigge di presentare una lista civica alle prossime elezioni comunali di Mondovì.

L’interesse viene in primis destato già dal nome stesso dell’Associazione che sa tanto di un tentativo di plagio, di cui noi MoVimentisti siamo ormai esperti in quanto vittime a nostra volta, per il quale esprimiamo la nostra simpatia e solidarietà alla vera Libera di Mondovì, quella dei ragazzi di Don Ciotti.

Ma per due voti in più, si sa, quando le mire sono solo rivolte alla poltrona, non si guarda in faccia nessuno, nemmeno Don Ciotti.

Poltrone…si, perché, in secondo luogo, si apprende che l’Associazione in questione parrebbe essere vicina all’attuale presidente della CONFCOMMERCIO – ASCOM locale che allo stesso tempo è anche membro del Consiglio Generale della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo (della quale è stato anche Vice Presidente dal 2006 al 2011) e presidente del GAL Mongioie; personaggio che ha altresì ricoperto in passato il ruolo di Presidente di ACEM (al quale dobbiamo un grazie per le recente stangata abbattutasi sui monregalesi per la tassa rifiuti), il ruolo di Consigliere ed Assessore al Comune di Mondovì (per due mandati), il ruolo di Consigliere Provinciale ed addirittura quello di Presidente del Consorzio Salumi Tipici di Cuneo: se l’accostamento supposto da tela periodico dovesse risultare veritiero, esprimiamo sin da ora la nostra solidarietà all’Associazione Libera Mondovì 2012 stessa ed a tutti i malaugurati cittadini che distrattamente daranno il voto alla lista Libera Mondovì: di collezionisti di poltrone, e quindi dei loro “amici”, di cui tanto ci lamentiamo su scala nazionale, che Dio ce ne scampi e liberi anche nel locale! Solidarietà anche ai salami tipici della provincia di Cuneo.

E se proprio, a quanto pare, l’Associazione sarà in una qualche maniera espressione dell’ASCOM, o supportata pesantemente da essa, per lo meno, ci domandiamo come nel 2012 si possa ancora pensare a liste che in maniera predominante non hanno che a cuore gli interessi di “bottega” di una parte ben specifica della cittadinanza quando si dovrebbe mettere al centro del discorso politico il cittadino che sia esso imprenditore, commerciante, insegnante, operaio, pensionato, studente, ecc… Alla fine della giornata siamo tutti cittadini.

I cittadini devono essere al centro delle politiche da mettere in atto, non solo una parte di essi, e solo il MoVimento 5 Stelle, che non risponde a partiti o lobby, se non quella dei cittadini, può garantire tutto ciò.

Infine, non ce ne vogliano gli amici commercianti ai quali va tutta la nostra solidarietà per la situazione drammatica in cui versano a Mondovì, ma dov’erano e soprattutto dov’era il loro “capo” e mentore politico, quando Mondovì veniva devastata dal punto di vista della crescita spropositata della Grande Distribuzione Organizzata proprio a scapito dei piccoli commercianti del Monregalese?!?!?

Beh può capitare che chi è intento a “ravanare” nei rifiuti, perda di vista gli interessi di altre associazioni, gruppi, fondazioni delle quali occupa poltrona…

Cercansi buoni veterinari disperatamente…

Fabrizio Biolé, vice capogruppo regionale del MoVimento 5 Stelle
e MoVimento 5 Stelle Mondovì

L’acqua Pubblica secondo noi

Mondovì – Il dibattito scaturito a causa delle ultime bollette dell’acqua con aumenti non indifferenti che i monregalesi si sono viste recapitare, non ci può lasciare indifferenti e ci teniamo ad esprimere quella che è la nostra posizione in merito all’acqua pubblica.

Iniziamo ricordando a tutti i monregalesi che la vittoria referendaria di Giugno ha stabilito che l’acqua è un bene pubblico da cui non si può ricavare profitto.Acqua Pubblica.jpg Ne consegue che la gestione dell’acqua pubblica dovrà essere affidata a società senza fine di lucro partecipate di cittadini. Gli eventuali utili dovranno essere investiti in migliorie lungo tutta la filiera, dalla captazione fino alle fognature. Questo è quanto il Movimento Cinque Stelle di Mondovì ha in programma in vista delle prossime elezioni comunali: la sostituzione della società per azioni Mondo Acqua con una società di carattere pubblico costituita da un consiglio d’amministrazione formato da un esponente del comitato per l’acqua pubblica e da personalità provenienti dal settore giuridico, ingegneristico e ambientale. L’attività del cda sarà visionata da un comitato di controllo costituito da lavoratori dell’azienda acqua pubblica, da ambientalisti e da consumatori.

Si potrà notare l’assenza di personalità politiche in tali organismi, poiché non vorremo ritrovarci il solito carrozzone mal gestito dai soliti politici di secondo piano o trombati, salvo naturalmente le dovute eccezioni.

Concludiamo ribadendo che l’acqua è un bene di tutti come l’aria che respiriamo ed è quindi dovere dei monregalesi mantenerla tale e fare si che questa sia distribuita ad un prezzo non marcato da logiche di profitto.

Presentazione MoVimento 5 Stelle Mondovì

Mondovì -Lunedì 14 novembre ore 20,45: inizia l’avventura a 5 Stelle di Mondovì. Introduce la serata Massimo Scabbia e parla ai monregalesi il consigliere regionale Fabrizio Biolé. Il MoVimento 5 Stelle prima ancora di entrare nel merito delle cose contesta ad altri movimenti e partiti il loro metodo di far politica. A tal proposito Biolé parla di democrazia diretta e del “metodo Michelotto” nel quale i cittadini, in quanto popolo sovrano, sono anche legislatori. Un breve riassunto della storia del MoVimento e subito si va al sodo parlando della “truffa” dei finanziamenti pubblici ai partiti mascherati da rimborsi elettorali e degli stipendi da re dei Consiglieri Regionali.

Foto presentazione 14.11.11.jpg

Biolé racconta poi la lotta che il MoVimento ha intrapreso sulla questione caccia, informando dettagliatamente i presenti sul “metodo” che la Regione ha assunto a riguardo e sul fatto che ci sarà un referendum regionale importantissimo, del quale in pochissimi sono a conoscenza.

L’attenzione dei presenti è massima quando si inizia a parlare della lotta alla moria delle api a causa dei Neonicotinoidi. I treni che trasportano, nel silenzio, masse radioattive in Francia non scemano l’interesse dei cittadini in sala. Biolé dice che in molte di queste battaglie sarà dura, ma i successi non mancano e termina il suo intervento esponendo gli ordini del giorno approvati.

Si torna a parlare di democrazia diretta e gli esponenti monregalesi del Movimento, un po’ impacciati in quanto professionisti, ma non della politica, prendono la parola spiegando il senso delle 5 Stelle.

Enrico Bergamaschi espone il serio problema che Mondovì affronta con l’attuale piano regolatore e spiega come in altre realtà, a noi vicine, si siano creati movimenti che mirano ad arrestare il consumo di territorio. Dice che le attuali abitazioni sono più che sufficienti per gli abitanti della città e propone un censimento delle abitazioni vuote a Mondovì.

Elisa Faccio parla di risparmio energetico, Paolo Lovera di acqua e di Mondoacqua.

Massimo Scabbia porta un esempio molto vicino alla Strategia Rifiuti Zero agli ospiti in sala, quello di Capannori (LU). Una signora s’infiamma parlando dei problemi e delle ultime bollette dell’ACEM e ne nasce un dibattito acceso. Davide La Cara chiude con la quinta stella dell’informazione e fa notare che a Mondovì non esistono connessioni libere e che, oltre ai monregalesi, gioverebbero molto ai visitatori della città. La serata si conclude con un esperimento di democrazia diretta e Biolé dimostra quanto sia facile prendere decisioni insieme col “metodo Michelotto”. Un gioco da ragazzi la democrazia quando si trova il giusto metodo.

L’utilizzo del “metodo Michelotto” troverà vasto impiego nelle prossime serate, che avranno cadenza mensile, in cui i cittadini interessati saranno chiamati a redigere il programma elettorale. Prossimo appuntamento, quindi, al 12 dicembre dicembre con Alberto Tuninetti neo-Consigliere Comunale a 5 Stelle di Carmagnola (TO) il quale porterà la sua testimonianza di cittadino con l’elmetto prestato alla politica. Seguiranno poi gli incontri tematici: sempre a dicembre si parlerà di energia con l’Ing. Mauro Campo ed infine a gennaio di Piano Regolatore e Stop al Consumo di Territorio con Domenico Finiguerra, Sindaco di Cassinetta di Lugagnano (MI). Più avanti avranno luogo incontri nei vari rioni della città.

Nasce il MoVimento 5 Stelle di Mondovì – parte seconda – La Politica!

Nella prima parte di questo micro racconto ho narrato dell’attività dei Meetup, delle raccolte firme, delle serate, ecc… Ma a colpi di serate atte ad informare le persone e raccolte firme, come abbiam potuto constatare sulla nostra pelle, non si va da nessuna parte. Bisogna entrare nella stanza dei bottoni.

Il 4 ottobre 2009, presso il Teatro Smeraldo di Milano, i rappresentanti delle Liste Civiche a 5 Stelle (nate nel frattempo), i rappresentanti dei Meetup, gli eletti al Parlamento Europeo (grazie al blog di Grillo) e Beppe Grillo si danno appuntamento per la nascita del MoVimento a 5 Stelle.

Da lì a trovarsi catapultati nell’avventura delle Regionali 2010, il passo è breve. Il 16 dicembre 2009, Beppe Grillo a Torino presenta la lista civica regionale del Movimento 5 Stelle Piemonte ed i vari candidati. I cuneesi fanno la loro parte.

A Mondovì per tutto l’inverno 2009/2010 si susseguono i banchetti per raccogliere le firme necessarie per far partecipare la lista alla competizione elettorale: 2500 firme in tutta la provincia, dopo il primo banchetto dicembrino di Alba (a meno 12 gradi), sembrano inizialmente un miraggio. Ma alla fine il duro lavoro paga.

Si superano abbondantemente le 2700 firme che vengono depositate in Tribunale a Cuneo dal sottoscritto e dal futuro Consigliere Regionale Fabrizio Biolé

E non abbiamo solo partecipato ma anche vinto in un certo qual senso! E’ storia risaputa ormai, ma non guasta mai ricordarlo, che il MoVimento 5 Stelle raccoglie alle regionali del 2010 più di 90.000 voti, di cui quasi 400 a Mondovì (3,69%) portando due consiglieri a Palazzo Lascaris. Oltre a Fabrizio siede ora in Consiglio Regionale il candidato Presidente, Davide Bono.

Sull’onda del successo delle regionali molte più persone di Mondovì si avvicinano al MoVimento 5 Stelle tra le quali Paolo DavideElisa, gentil consorte (Oscar) e fratello (Marco). Inoltre, a preludio del successo dei referendum contro il nucleare, il legittimo impedimento e pro acqua pubblica, il MoVimento 5 Stelle nel 2011 porta altri cittadini con l’elmetto ad entrare in vari Comuni piemontesi.

Ora, partendo dal 3,69% delle Regionali, tocca al MoVimento 5 Stelle di Mondovì mettere un cittadino (almeno) con l’elmetto in Consiglio Comunale. Per arrivare a questo obiettivo il 21 ottobre 2011 lo staff di Grillo certifica la nascita della lista.

Ovviamente il cittadino con l’elmetto approderà in Consiglio Comunale solo se ci sarà la volontà della cittadinanza nel vederlo all’opera e non mi riferisco solo ai voti, ma bensì mi riferisco al fatto che questa dovrà partecipare alla stesura del programma locale, alla scelta dei candidati, alla raccolta fondi, alla scelta del candidato portavoce ecc…

Si, il nostro candidato sindaco è, e sempre sarà, il portavoce dei cittadini, di tutti coloro che si identificano nel programma del MoVimento 5 Stelle nazionale e che sono stufi che siano sempre “gli altri” a dettare le regole del gioco. E le sue azioni, e quelle dei suoi colleghi di lista, qualora dovessero entrare in Consiglio Comunale a Mondovì, dovranno essere condivise con la cittadinanza.

Questa è la nostra idea di democrazia che deve essere la più possbile concertata con la cittadinanza e da questa partecipata: basta deleghe in bianco ai politici, che siano essi semplici consiglieri di circoscrizione o senatori. Ma anche basta con cittadini che a “a cose fatte” si lamentano delle decisioni altrui. Partecipazione.

I Monregalesi devono riappropriarsi del Comune per dettare le scelte, non subirle.

Noi ci siamo. Aspettiamo chi altri ancora vorrà unirsi a noi per cambiare lo status quo e non vivere con il rimpianto di non averci nemmeno provato.

Massimo Scabbia