Libera Mondovì 2012?!? Vicina ad ASCOM e Ballauri?!?

Mondovì – Nuovamente, poco prima di Natale, gli amici di “Libera Mondovì presidio Gelsomina Verde”, quelli di Don Ciotti, per intenderci, sono tornati a fare un distinguo tra loro e la Libera di Ballauri…

Riportiamo di seguito il nostro umile pensiero in merito che era stato pubblicato a suo tempo da Provincia Granda:

Da quanto letto in un periodico locale apprendiamo con un qual certo interesse della nascita di una nuova associazione, Libera Mondovì 2012, che si prefigge di presentare una lista civica alle prossime elezioni comunali di Mondovì.

L’interesse viene in primis destato già dal nome stesso dell’Associazione che sa tanto di un tentativo di plagio, di cui noi MoVimentisti siamo ormai esperti in quanto vittime a nostra volta, per il quale esprimiamo la nostra simpatia e solidarietà alla vera Libera di Mondovì, quella dei ragazzi di Don Ciotti.

Ma per due voti in più, si sa, quando le mire sono solo rivolte alla poltrona, non si guarda in faccia nessuno, nemmeno Don Ciotti.

Poltrone…si, perché, in secondo luogo, si apprende che l’Associazione in questione parrebbe essere vicina all’attuale presidente della CONFCOMMERCIO – ASCOM locale che allo stesso tempo è anche membro del Consiglio Generale della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo (della quale è stato anche Vice Presidente dal 2006 al 2011) e presidente del GAL Mongioie; personaggio che ha altresì ricoperto in passato il ruolo di Presidente di ACEM (al quale dobbiamo un grazie per le recente stangata abbattutasi sui monregalesi per la tassa rifiuti), il ruolo di Consigliere ed Assessore al Comune di Mondovì (per due mandati), il ruolo di Consigliere Provinciale ed addirittura quello di Presidente del Consorzio Salumi Tipici di Cuneo: se l’accostamento supposto da tela periodico dovesse risultare veritiero, esprimiamo sin da ora la nostra solidarietà all’Associazione Libera Mondovì 2012 stessa ed a tutti i malaugurati cittadini che distrattamente daranno il voto alla lista Libera Mondovì: di collezionisti di poltrone, e quindi dei loro “amici”, di cui tanto ci lamentiamo su scala nazionale, che Dio ce ne scampi e liberi anche nel locale! Solidarietà anche ai salami tipici della provincia di Cuneo.

E se proprio, a quanto pare, l’Associazione sarà in una qualche maniera espressione dell’ASCOM, o supportata pesantemente da essa, per lo meno, ci domandiamo come nel 2012 si possa ancora pensare a liste che in maniera predominante non hanno che a cuore gli interessi di “bottega” di una parte ben specifica della cittadinanza quando si dovrebbe mettere al centro del discorso politico il cittadino che sia esso imprenditore, commerciante, insegnante, operaio, pensionato, studente, ecc… Alla fine della giornata siamo tutti cittadini.

I cittadini devono essere al centro delle politiche da mettere in atto, non solo una parte di essi, e solo il MoVimento 5 Stelle, che non risponde a partiti o lobby, se non quella dei cittadini, può garantire tutto ciò.

Infine, non ce ne vogliano gli amici commercianti ai quali va tutta la nostra solidarietà per la situazione drammatica in cui versano a Mondovì, ma dov’erano e soprattutto dov’era il loro “capo” e mentore politico, quando Mondovì veniva devastata dal punto di vista della crescita spropositata della Grande Distribuzione Organizzata proprio a scapito dei piccoli commercianti del Monregalese?!?!?

Beh può capitare che chi è intento a “ravanare” nei rifiuti, perda di vista gli interessi di altre associazioni, gruppi, fondazioni delle quali occupa poltrona…

Cercansi buoni veterinari disperatamente…

Fabrizio Biolé, vice capogruppo regionale del MoVimento 5 Stelle
e MoVimento 5 Stelle Mondovì

L’acqua Pubblica secondo noi

Mondovì – Il dibattito scaturito a causa delle ultime bollette dell’acqua con aumenti non indifferenti che i monregalesi si sono viste recapitare, non ci può lasciare indifferenti e ci teniamo ad esprimere quella che è la nostra posizione in merito all’acqua pubblica.

Iniziamo ricordando a tutti i monregalesi che la vittoria referendaria di Giugno ha stabilito che l’acqua è un bene pubblico da cui non si può ricavare profitto.Acqua Pubblica.jpg Ne consegue che la gestione dell’acqua pubblica dovrà essere affidata a società senza fine di lucro partecipate di cittadini. Gli eventuali utili dovranno essere investiti in migliorie lungo tutta la filiera, dalla captazione fino alle fognature. Questo è quanto il Movimento Cinque Stelle di Mondovì ha in programma in vista delle prossime elezioni comunali: la sostituzione della società per azioni Mondo Acqua con una società di carattere pubblico costituita da un consiglio d’amministrazione formato da un esponente del comitato per l’acqua pubblica e da personalità provenienti dal settore giuridico, ingegneristico e ambientale. L’attività del cda sarà visionata da un comitato di controllo costituito da lavoratori dell’azienda acqua pubblica, da ambientalisti e da consumatori.

Si potrà notare l’assenza di personalità politiche in tali organismi, poiché non vorremo ritrovarci il solito carrozzone mal gestito dai soliti politici di secondo piano o trombati, salvo naturalmente le dovute eccezioni.

Concludiamo ribadendo che l’acqua è un bene di tutti come l’aria che respiriamo ed è quindi dovere dei monregalesi mantenerla tale e fare si che questa sia distribuita ad un prezzo non marcato da logiche di profitto.

Presentazione MoVimento 5 Stelle Mondovì

Mondovì -Lunedì 14 novembre ore 20,45: inizia l’avventura a 5 Stelle di Mondovì. Introduce la serata Massimo Scabbia e parla ai monregalesi il consigliere regionale Fabrizio Biolé. Il MoVimento 5 Stelle prima ancora di entrare nel merito delle cose contesta ad altri movimenti e partiti il loro metodo di far politica. A tal proposito Biolé parla di democrazia diretta e del “metodo Michelotto” nel quale i cittadini, in quanto popolo sovrano, sono anche legislatori. Un breve riassunto della storia del MoVimento e subito si va al sodo parlando della “truffa” dei finanziamenti pubblici ai partiti mascherati da rimborsi elettorali e degli stipendi da re dei Consiglieri Regionali.

Foto presentazione 14.11.11.jpg

Biolé racconta poi la lotta che il MoVimento ha intrapreso sulla questione caccia, informando dettagliatamente i presenti sul “metodo” che la Regione ha assunto a riguardo e sul fatto che ci sarà un referendum regionale importantissimo, del quale in pochissimi sono a conoscenza.

L’attenzione dei presenti è massima quando si inizia a parlare della lotta alla moria delle api a causa dei Neonicotinoidi. I treni che trasportano, nel silenzio, masse radioattive in Francia non scemano l’interesse dei cittadini in sala. Biolé dice che in molte di queste battaglie sarà dura, ma i successi non mancano e termina il suo intervento esponendo gli ordini del giorno approvati.

Si torna a parlare di democrazia diretta e gli esponenti monregalesi del Movimento, un po’ impacciati in quanto professionisti, ma non della politica, prendono la parola spiegando il senso delle 5 Stelle.

Enrico Bergamaschi espone il serio problema che Mondovì affronta con l’attuale piano regolatore e spiega come in altre realtà, a noi vicine, si siano creati movimenti che mirano ad arrestare il consumo di territorio. Dice che le attuali abitazioni sono più che sufficienti per gli abitanti della città e propone un censimento delle abitazioni vuote a Mondovì.

Elisa Faccio parla di risparmio energetico, Paolo Lovera di acqua e di Mondoacqua.

Massimo Scabbia porta un esempio molto vicino alla Strategia Rifiuti Zero agli ospiti in sala, quello di Capannori (LU). Una signora s’infiamma parlando dei problemi e delle ultime bollette dell’ACEM e ne nasce un dibattito acceso. Davide La Cara chiude con la quinta stella dell’informazione e fa notare che a Mondovì non esistono connessioni libere e che, oltre ai monregalesi, gioverebbero molto ai visitatori della città. La serata si conclude con un esperimento di democrazia diretta e Biolé dimostra quanto sia facile prendere decisioni insieme col “metodo Michelotto”. Un gioco da ragazzi la democrazia quando si trova il giusto metodo.

L’utilizzo del “metodo Michelotto” troverà vasto impiego nelle prossime serate, che avranno cadenza mensile, in cui i cittadini interessati saranno chiamati a redigere il programma elettorale. Prossimo appuntamento, quindi, al 12 dicembre dicembre con Alberto Tuninetti neo-Consigliere Comunale a 5 Stelle di Carmagnola (TO) il quale porterà la sua testimonianza di cittadino con l’elmetto prestato alla politica. Seguiranno poi gli incontri tematici: sempre a dicembre si parlerà di energia con l’Ing. Mauro Campo ed infine a gennaio di Piano Regolatore e Stop al Consumo di Territorio con Domenico Finiguerra, Sindaco di Cassinetta di Lugagnano (MI). Più avanti avranno luogo incontri nei vari rioni della città.

Nasce il MoVimento 5 Stelle di Mondovì – parte seconda – La Politica!

Nella prima parte di questo micro racconto ho narrato dell’attività dei Meetup, delle raccolte firme, delle serate, ecc… Ma a colpi di serate atte ad informare le persone e raccolte firme, come abbiam potuto constatare sulla nostra pelle, non si va da nessuna parte. Bisogna entrare nella stanza dei bottoni.

Il 4 ottobre 2009, presso il Teatro Smeraldo di Milano, i rappresentanti delle Liste Civiche a 5 Stelle (nate nel frattempo), i rappresentanti dei Meetup, gli eletti al Parlamento Europeo (grazie al blog di Grillo) e Beppe Grillo si danno appuntamento per la nascita del MoVimento a 5 Stelle.

Da lì a trovarsi catapultati nell’avventura delle Regionali 2010, il passo è breve. Il 16 dicembre 2009, Beppe Grillo a Torino presenta la lista civica regionale del Movimento 5 Stelle Piemonte ed i vari candidati. I cuneesi fanno la loro parte.

A Mondovì per tutto l’inverno 2009/2010 si susseguono i banchetti per raccogliere le firme necessarie per far partecipare la lista alla competizione elettorale: 2500 firme in tutta la provincia, dopo il primo banchetto dicembrino di Alba (a meno 12 gradi), sembrano inizialmente un miraggio. Ma alla fine il duro lavoro paga.

Si superano abbondantemente le 2700 firme che vengono depositate in Tribunale a Cuneo dal sottoscritto e dal futuro Consigliere Regionale Fabrizio Biolé

E non abbiamo solo partecipato ma anche vinto in un certo qual senso! E’ storia risaputa ormai, ma non guasta mai ricordarlo, che il MoVimento 5 Stelle raccoglie alle regionali del 2010 più di 90.000 voti, di cui quasi 400 a Mondovì (3,69%) portando due consiglieri a Palazzo Lascaris. Oltre a Fabrizio siede ora in Consiglio Regionale il candidato Presidente, Davide Bono.

Sull’onda del successo delle regionali molte più persone di Mondovì si avvicinano al MoVimento 5 Stelle tra le quali Paolo DavideElisa, gentil consorte (Oscar) e fratello (Marco). Inoltre, a preludio del successo dei referendum contro il nucleare, il legittimo impedimento e pro acqua pubblica, il MoVimento 5 Stelle nel 2011 porta altri cittadini con l’elmetto ad entrare in vari Comuni piemontesi.

Ora, partendo dal 3,69% delle Regionali, tocca al MoVimento 5 Stelle di Mondovì mettere un cittadino (almeno) con l’elmetto in Consiglio Comunale. Per arrivare a questo obiettivo il 21 ottobre 2011 lo staff di Grillo certifica la nascita della lista.

Ovviamente il cittadino con l’elmetto approderà in Consiglio Comunale solo se ci sarà la volontà della cittadinanza nel vederlo all’opera e non mi riferisco solo ai voti, ma bensì mi riferisco al fatto che questa dovrà partecipare alla stesura del programma locale, alla scelta dei candidati, alla raccolta fondi, alla scelta del candidato portavoce ecc…

Si, il nostro candidato sindaco è, e sempre sarà, il portavoce dei cittadini, di tutti coloro che si identificano nel programma del MoVimento 5 Stelle nazionale e che sono stufi che siano sempre “gli altri” a dettare le regole del gioco. E le sue azioni, e quelle dei suoi colleghi di lista, qualora dovessero entrare in Consiglio Comunale a Mondovì, dovranno essere condivise con la cittadinanza.

Questa è la nostra idea di democrazia che deve essere la più possbile concertata con la cittadinanza e da questa partecipata: basta deleghe in bianco ai politici, che siano essi semplici consiglieri di circoscrizione o senatori. Ma anche basta con cittadini che a “a cose fatte” si lamentano delle decisioni altrui. Partecipazione.

I Monregalesi devono riappropriarsi del Comune per dettare le scelte, non subirle.

Noi ci siamo. Aspettiamo chi altri ancora vorrà unirsi a noi per cambiare lo status quo e non vivere con il rimpianto di non averci nemmeno provato.

Massimo Scabbia

Nasce il MoVimento 5 Stelle di Mondovì – parte prima – L’antipolitica?

Mondovì – Già partiamo male…il titolo è sbagliato.

Il MoVimento 5 Stelle nel Monregalese non nasce ora. Si può dire che è nato coi primi Meetup di Beppe Grillo, successivamente trasformatisi in MoVimento.

Era il lontano marzo 2006 e il sottoscritto, dopo trentasette anni di quieto vivere col mondo intero, si accorge che in realtà una parte del mondo è in guerra con un’altra parte: scusate il ritardo nello svegliarmi. A Bastia Mondovì, dove risiedo, di fianco (a meno di 100 m. in linea d’aria) a uncampeggio qualche genialoide ha pensato bene, dopo aver iniziato la “lavorazione” del CDR di Magliano Alpi, di richiedere l’autorizzazione in Provincia per la costruzione di un inceneritore di biomasse e CDR stesso.

Incomincio a navigare in rete per cercare di capirne di più. M’iscrivo al Meetup di Grillo di Cuneoche all’epoca contava poche decine d’iscritti. Come tutti inizio col postare, col commentare, con il condividere idee. Poi ci si trova di persona.

Un bel giorno arriva Beppe Grillo a Cuneo per il Reset Tour: era l’aprile 2007; preparativi, fermento; due serate e per la prima volta i Meetup compaiono al fianco di Beppe nei suoi spettacoli.

Prepariamo materiale circa varie tematiche: Mauro Campo l’Organizer dell’epoca e futuro candidato alle Regionali del 2010, parla di acqua; gli amici del Comitato contro il Piano Regolatore di Cuneo fanno la loro parte.

Io riesco a dire di fronte a 4.000 persone “a Bastia Mondovì vogliono costruire un inceneritore a due metri dal centro del paese e di fianco ad un campeggio” e Beppe attacca a parlare d’inceneritori; in una sua pausa riesco ad aggiungere “spero che la Provincia valuti bene le cose” e Beppe finisce col distruggere le Province. Risultato (nonostante i miei soli quattordici secondi d’intervento): l’inceneritore, grazie a vari comitati, ai cittadini ed alle amministrazioni locali, non si fa più. La potenza della mobilitazione.

Poi viene il primo storico V-Day: Beppe a Bologna, noi, Grilli Cuneesi, a Cuneo e Vicoforte (dove conosco Enrico) a raccogliere 4.750 firme delle 350.000 totali raccolte in tutta Italia.

Come tutti sappiamo queste firme giacciono ancora al Senato. La discussione della nostra proposta di legge d’iniziativa popolare ha ancora da venire…

Il 25 aprile 2008 è il giorno del V2-Day. Beppe a Torino e noi a Cuneo, Fossano, Alba e Bra a raccogliere nuovamente firme questa volta per cercare di migliorare il mondo dell’informazione in Italia. Quesito referendario bocciato…

Beppe torna a Cuneo nel 2009, a gennaio, per il Delirio Tour  . Siamo nuovamente al suo fianco. Si parla e si proiettano filmati circa la campagna Stop al Consumo di Territorio ed il ciclo dei rifiuti a Cuneo.

Continuiamo la nostra attività fatta d’incontri con la gente e serate tra di noi. A volte scorro il calendario del Meetup di Cuneo, Mondovì e Saluzzo e non mi capacito delle ore dedicate a questo mio attivismo. Tra le varie serate organizzate ricordo con piacere quelle con Paul Connet che siamo riuscite ad “infiltrare” in un incontro istituzionale a Cuneo dove c’erano tutti i pezzi da novanta di Comune, ASL, Provincia ecc…a parlare di Buzzi e rifiuti. Dire che quella sera abbiamo sparigliato le carte, è dire poco.

continua