Resoconto Consiglio Comunale 08 agosto 2012 (odg)

Consiglio Comunale intenso quello di mercoledì e soprattutto…lungo! 4 ore di teatrino!

Non so quindi se raccontarvi tutto, ma rischierei di perdermi, o solo in sostanza, ciò che è stato deliberato. Ne faccio due versioni: questa con gli ordini del giorno ed un’ altra con le interrogazioni.

Qui la VERSIONE CON LE INTERROGAZIONI

qui sotto la VERSIONE CON GLI ORDINI DEL GIORNO:

Inizia male il Consiglio: il numero legale c’è grazie alla minoranza (era tra l’altro assente giustificato Stefano Tarolli), rimaniamo comunque nei banchi (avremmo solo potuto rimandare il tutto in effetti) e arrivano poi i ritardatari Ezio Tino e Giuseppe Aimo (quest’ultimo giustificato). Giorgio Robaldo (Lega Nord) rimane per le prime votazioni poi se ne va… Mah. Vedete, sto già raccontando  e divagando, vado solo al sodo lo prometto!

  • Primi due punti all’ordine del giorno: variazioni di Bilancio. In pratica bisognava ratificare due delibere di Giunta, la 114 del 14/06/2012 e la 127 del 05/07/2012. Tutto ciò che attiene al bilancio è di stretta competenza del Consiglio Comunale, in questo caso però, per motivi di “urgenza”, la Giunta ha preso i poteri del Consiglio e deliberato queste modifiche al bilancio, che ora il Consiglio deve ratificare tali e quali, senza poterle modificare. Nostro voto: contrario. Risultato: approvato con i voti della maggioranza, minoranza contaria. Senza entrare tanto nel merito delle cifre (sulle quali avremmo molto discusso comunque), noi non abbiamo ravvisato l’ “urgenza” per la quale le decisioni vengano prese dalla Giunta, a porte chiuse, e non dal Consiglio; non ci piaceva molto.
  • Terzo punto: Variante parziale n.18 al PRGC, in seconda battuta, già approvata dal Consiglio Comunale in precedenza, ed ora da rattificare. Nostro voto: astenuti. Risultato: approvato, solo noi astenuti, nessun contrario. Essendo un provvedimento da noi non discusso (era stato approvato nella scorsa legislatura) abbiamo deciso di astenerci. Niente di rilevante in questa variante comunque, si tratta di più variazioni riassunte in un unica delibera, senza aumenti di cubature o cambi nella cartografia del PRGC, ma solo aggiustamenti e piccole variazioni d’uso. Abbiamo fatto notare però, che unire insieme interventi tra loro anche molto diversi, pone un problema di voto al Consigliere che non può votare sull’intervento specifico ma sul suo insieme.
  • Quarto punto: Ordine del giorno sulla flavescenza dorata. Nostro voto: favorevoli. Risultato: approvato, nessuno contrario, astenuto Giovanni Gambera. Nulla da dire, una malattia che sta decimando i vigneti e che bisogna contrastare (ciò è già obbligatorio pe legge). Questo odg esprime la preoccupazione del Consiglio in merito.
  • Quinto e sesto punto: Ordine del Giorno sulla diretta Streaming del Consiglio Comunale. Qui è stato abbastanza comico, il gruppo Popolo della Granda (PDL) ha presentato un ordine del giorno l’ultimo giorno utile, fotocopia del nostro (parola per parola) solo cambiandone una frase relativa ai costi. Inutile mettere il cappello su una questione così importante, viene quindi indetta la conferenza dei capigruppo in cui firmiamo un ordine del giorno condiviso (sostanzialmente uguale a quello presentato). Nostro voto: favorevoli (l’abbiamo presentato noi). Risultato: approvato, tutti favorevoli (la Lega Nord era assente). Sembra lo volessero tutti questo streaming, dovevamo solo arrivare noi a proporlo.
  • Settimo punto: Ordine del giorno sul mantenimento degli uffici postali di Pogliola e Rifreddo. Si tratta di un odg con cui il Consiglio chiede a Poste Italiane di ripensarci ed attuare una migliore “razionalizzazione”. Nostro voto: favorevoli. Gli uffici postali nei piccoli centri sono comunque un servizio per chi lì vi abita, infatti oltre al servizio postale e bancario offrono alcuni servizi ai cittadini, si potrebbero mantenere anche solo con un orario ridotto. Sicuramente non è con i tagli indiscriminati che si va avanti ma con un rafforzamento dell’efficienza del sistema. Unico nostro appunto: un appello alla maggioranza, vista la raccolta firme che hanno intrapreso sul tema, davanti e all’interno delle chiese. Lasciate separati l’ambito laico dell’amministarzione e della politica da quello ecclesiastico. Grazie.

per il MoVimento 5 Stelle Mondovì

Federico Costamagna

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