Presentazione MoVimento 5 Stelle Mondovì

Mondovì -Lunedì 14 novembre ore 20,45: inizia l’avventura a 5 Stelle di Mondovì. Introduce la serata Massimo Scabbia e parla ai monregalesi il consigliere regionale Fabrizio Biolé. Il MoVimento 5 Stelle prima ancora di entrare nel merito delle cose contesta ad altri movimenti e partiti il loro metodo di far politica. A tal proposito Biolé parla di democrazia diretta e del “metodo Michelotto” nel quale i cittadini, in quanto popolo sovrano, sono anche legislatori. Un breve riassunto della storia del MoVimento e subito si va al sodo parlando della “truffa” dei finanziamenti pubblici ai partiti mascherati da rimborsi elettorali e degli stipendi da re dei Consiglieri Regionali.

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Biolé racconta poi la lotta che il MoVimento ha intrapreso sulla questione caccia, informando dettagliatamente i presenti sul “metodo” che la Regione ha assunto a riguardo e sul fatto che ci sarà un referendum regionale importantissimo, del quale in pochissimi sono a conoscenza.

L’attenzione dei presenti è massima quando si inizia a parlare della lotta alla moria delle api a causa dei Neonicotinoidi. I treni che trasportano, nel silenzio, masse radioattive in Francia non scemano l’interesse dei cittadini in sala. Biolé dice che in molte di queste battaglie sarà dura, ma i successi non mancano e termina il suo intervento esponendo gli ordini del giorno approvati.

Si torna a parlare di democrazia diretta e gli esponenti monregalesi del Movimento, un po’ impacciati in quanto professionisti, ma non della politica, prendono la parola spiegando il senso delle 5 Stelle.

Enrico Bergamaschi espone il serio problema che Mondovì affronta con l’attuale piano regolatore e spiega come in altre realtà, a noi vicine, si siano creati movimenti che mirano ad arrestare il consumo di territorio. Dice che le attuali abitazioni sono più che sufficienti per gli abitanti della città e propone un censimento delle abitazioni vuote a Mondovì.

Elisa Faccio parla di risparmio energetico, Paolo Lovera di acqua e di Mondoacqua.

Massimo Scabbia porta un esempio molto vicino alla Strategia Rifiuti Zero agli ospiti in sala, quello di Capannori (LU). Una signora s’infiamma parlando dei problemi e delle ultime bollette dell’ACEM e ne nasce un dibattito acceso. Davide La Cara chiude con la quinta stella dell’informazione e fa notare che a Mondovì non esistono connessioni libere e che, oltre ai monregalesi, gioverebbero molto ai visitatori della città. La serata si conclude con un esperimento di democrazia diretta e Biolé dimostra quanto sia facile prendere decisioni insieme col “metodo Michelotto”. Un gioco da ragazzi la democrazia quando si trova il giusto metodo.

L’utilizzo del “metodo Michelotto” troverà vasto impiego nelle prossime serate, che avranno cadenza mensile, in cui i cittadini interessati saranno chiamati a redigere il programma elettorale. Prossimo appuntamento, quindi, al 12 dicembre dicembre con Alberto Tuninetti neo-Consigliere Comunale a 5 Stelle di Carmagnola (TO) il quale porterà la sua testimonianza di cittadino con l’elmetto prestato alla politica. Seguiranno poi gli incontri tematici: sempre a dicembre si parlerà di energia con l’Ing. Mauro Campo ed infine a gennaio di Piano Regolatore e Stop al Consumo di Territorio con Domenico Finiguerra, Sindaco di Cassinetta di Lugagnano (MI). Più avanti avranno luogo incontri nei vari rioni della città.

Nasce il MoVimento 5 Stelle di Mondovì – parte seconda – La Politica!

Nella prima parte di questo micro racconto ho narrato dell’attività dei Meetup, delle raccolte firme, delle serate, ecc… Ma a colpi di serate atte ad informare le persone e raccolte firme, come abbiam potuto constatare sulla nostra pelle, non si va da nessuna parte. Bisogna entrare nella stanza dei bottoni.

Il 4 ottobre 2009, presso il Teatro Smeraldo di Milano, i rappresentanti delle Liste Civiche a 5 Stelle (nate nel frattempo), i rappresentanti dei Meetup, gli eletti al Parlamento Europeo (grazie al blog di Grillo) e Beppe Grillo si danno appuntamento per la nascita del MoVimento a 5 Stelle.

Da lì a trovarsi catapultati nell’avventura delle Regionali 2010, il passo è breve. Il 16 dicembre 2009, Beppe Grillo a Torino presenta la lista civica regionale del Movimento 5 Stelle Piemonte ed i vari candidati. I cuneesi fanno la loro parte.

A Mondovì per tutto l’inverno 2009/2010 si susseguono i banchetti per raccogliere le firme necessarie per far partecipare la lista alla competizione elettorale: 2500 firme in tutta la provincia, dopo il primo banchetto dicembrino di Alba (a meno 12 gradi), sembrano inizialmente un miraggio. Ma alla fine il duro lavoro paga.

Si superano abbondantemente le 2700 firme che vengono depositate in Tribunale a Cuneo dal sottoscritto e dal futuro Consigliere Regionale Fabrizio Biolé

E non abbiamo solo partecipato ma anche vinto in un certo qual senso! E’ storia risaputa ormai, ma non guasta mai ricordarlo, che il MoVimento 5 Stelle raccoglie alle regionali del 2010 più di 90.000 voti, di cui quasi 400 a Mondovì (3,69%) portando due consiglieri a Palazzo Lascaris. Oltre a Fabrizio siede ora in Consiglio Regionale il candidato Presidente, Davide Bono.

Sull’onda del successo delle regionali molte più persone di Mondovì si avvicinano al MoVimento 5 Stelle tra le quali Paolo DavideElisa, gentil consorte (Oscar) e fratello (Marco). Inoltre, a preludio del successo dei referendum contro il nucleare, il legittimo impedimento e pro acqua pubblica, il MoVimento 5 Stelle nel 2011 porta altri cittadini con l’elmetto ad entrare in vari Comuni piemontesi.

Ora, partendo dal 3,69% delle Regionali, tocca al MoVimento 5 Stelle di Mondovì mettere un cittadino (almeno) con l’elmetto in Consiglio Comunale. Per arrivare a questo obiettivo il 21 ottobre 2011 lo staff di Grillo certifica la nascita della lista.

Ovviamente il cittadino con l’elmetto approderà in Consiglio Comunale solo se ci sarà la volontà della cittadinanza nel vederlo all’opera e non mi riferisco solo ai voti, ma bensì mi riferisco al fatto che questa dovrà partecipare alla stesura del programma locale, alla scelta dei candidati, alla raccolta fondi, alla scelta del candidato portavoce ecc…

Si, il nostro candidato sindaco è, e sempre sarà, il portavoce dei cittadini, di tutti coloro che si identificano nel programma del MoVimento 5 Stelle nazionale e che sono stufi che siano sempre “gli altri” a dettare le regole del gioco. E le sue azioni, e quelle dei suoi colleghi di lista, qualora dovessero entrare in Consiglio Comunale a Mondovì, dovranno essere condivise con la cittadinanza.

Questa è la nostra idea di democrazia che deve essere la più possbile concertata con la cittadinanza e da questa partecipata: basta deleghe in bianco ai politici, che siano essi semplici consiglieri di circoscrizione o senatori. Ma anche basta con cittadini che a “a cose fatte” si lamentano delle decisioni altrui. Partecipazione.

I Monregalesi devono riappropriarsi del Comune per dettare le scelte, non subirle.

Noi ci siamo. Aspettiamo chi altri ancora vorrà unirsi a noi per cambiare lo status quo e non vivere con il rimpianto di non averci nemmeno provato.

Massimo Scabbia

Nasce il MoVimento 5 Stelle di Mondovì – parte prima – L’antipolitica?

Mondovì – Già partiamo male…il titolo è sbagliato.

Il MoVimento 5 Stelle nel Monregalese non nasce ora. Si può dire che è nato coi primi Meetup di Beppe Grillo, successivamente trasformatisi in MoVimento.

Era il lontano marzo 2006 e il sottoscritto, dopo trentasette anni di quieto vivere col mondo intero, si accorge che in realtà una parte del mondo è in guerra con un’altra parte: scusate il ritardo nello svegliarmi. A Bastia Mondovì, dove risiedo, di fianco (a meno di 100 m. in linea d’aria) a uncampeggio qualche genialoide ha pensato bene, dopo aver iniziato la “lavorazione” del CDR di Magliano Alpi, di richiedere l’autorizzazione in Provincia per la costruzione di un inceneritore di biomasse e CDR stesso.

Incomincio a navigare in rete per cercare di capirne di più. M’iscrivo al Meetup di Grillo di Cuneoche all’epoca contava poche decine d’iscritti. Come tutti inizio col postare, col commentare, con il condividere idee. Poi ci si trova di persona.

Un bel giorno arriva Beppe Grillo a Cuneo per il Reset Tour: era l’aprile 2007; preparativi, fermento; due serate e per la prima volta i Meetup compaiono al fianco di Beppe nei suoi spettacoli.

Prepariamo materiale circa varie tematiche: Mauro Campo l’Organizer dell’epoca e futuro candidato alle Regionali del 2010, parla di acqua; gli amici del Comitato contro il Piano Regolatore di Cuneo fanno la loro parte.

Io riesco a dire di fronte a 4.000 persone “a Bastia Mondovì vogliono costruire un inceneritore a due metri dal centro del paese e di fianco ad un campeggio” e Beppe attacca a parlare d’inceneritori; in una sua pausa riesco ad aggiungere “spero che la Provincia valuti bene le cose” e Beppe finisce col distruggere le Province. Risultato (nonostante i miei soli quattordici secondi d’intervento): l’inceneritore, grazie a vari comitati, ai cittadini ed alle amministrazioni locali, non si fa più. La potenza della mobilitazione.

Poi viene il primo storico V-Day: Beppe a Bologna, noi, Grilli Cuneesi, a Cuneo e Vicoforte (dove conosco Enrico) a raccogliere 4.750 firme delle 350.000 totali raccolte in tutta Italia.

Come tutti sappiamo queste firme giacciono ancora al Senato. La discussione della nostra proposta di legge d’iniziativa popolare ha ancora da venire…

Il 25 aprile 2008 è il giorno del V2-Day. Beppe a Torino e noi a Cuneo, Fossano, Alba e Bra a raccogliere nuovamente firme questa volta per cercare di migliorare il mondo dell’informazione in Italia. Quesito referendario bocciato…

Beppe torna a Cuneo nel 2009, a gennaio, per il Delirio Tour  . Siamo nuovamente al suo fianco. Si parla e si proiettano filmati circa la campagna Stop al Consumo di Territorio ed il ciclo dei rifiuti a Cuneo.

Continuiamo la nostra attività fatta d’incontri con la gente e serate tra di noi. A volte scorro il calendario del Meetup di Cuneo, Mondovì e Saluzzo e non mi capacito delle ore dedicate a questo mio attivismo. Tra le varie serate organizzate ricordo con piacere quelle con Paul Connet che siamo riuscite ad “infiltrare” in un incontro istituzionale a Cuneo dove c’erano tutti i pezzi da novanta di Comune, ASL, Provincia ecc…a parlare di Buzzi e rifiuti. Dire che quella sera abbiamo sparigliato le carte, è dire poco.

continua