UN PADANO ENTRA IN UN CAFFE’: SPLASH

Avendo letto con estrema attenzione il pezzo in questione, devo dire che non riesco ad identificarmi in quanto scritto e soprattutto mi domando che importanza possa avere, in questo preciso momento storico, quanto raccontato con cotanta dovizia di esempi e particolari dai due Consiglieri padani e quindi mi domando in cosa sposterà la vita dei monregalesi la delibera in questione.

Forse abitiamo in città diverse. Forse han fatto esempi talmente particoleraggiati, solo per ricacciar lontano da loro lo spettro del razzismo, che rende il racconto un pochino macchinoso: che non si affannino troppo a portare esempi di negozi gestiti da, o con dipendenti, tedeschi, francesi ed inglesi.

Cavolo, mi sembra una barzelletta! Conosciamo l’essenza della Lega: ricordo ai due Consiglieri padani, in caso se lo fossero dimenticato, che la Lega è quella che dà ospitalità a Borghezio ed a Calderoli che di atteggiamenti a sfondo razzista sono “campioni”. Che i due consiglieri “verdi” parlino pure liberamente di esercizi gestiti da, o con dipendenti, cinesi, marocchini e rumeni perché di questi negozi, si, se ne conosce l’esistenza a Mondovì. Mica vogliono diventare “politically correct” proprio ora?!? Ah già, le elezioni a Mondovì sono alle porte…meglio tenere un profilo basso…curare almeno la forma.

Non me ne vogliano i consiglieri padani, ma se per loro questo è un grande problema, per me, al pari, anzi ben al di sopra, è un problema sapere che ci sono “trote” in consigli regionali e presidenti di provincia dalla dubbia provenienza… A volte penso che se mia zia fosse stata la compagna di un ministro, sarebbe potuta diventare anche lei presidente di Provincia.  E se mio cugino fosse stato figlio di un leader padano, avrebbe potuto guadagnare 15 mila euro al mese. Come suol dirsi, “il caso”.

Senza ricordare ai consiglieri padani le “nefandezze” che sono emerse e stanno emergendo circa la Lega in ogni dove, la Lega dei “ladroni a casa nostra” come è stato prontamente corretto a Pontida: ci penseranno gli elettori alla prossima tornata elettorale a ricordalo ai cari consiglieri padani.

E ad esser sincero preferisco farmi servire un caffè da un “tedesco” piuttosto che avere in consiglio comunale certi personaggi politici a gestire gli interessi della collettività (padana e non): vogliamo parlare di PRGC? Di raccolta differenziata? Di rioni di Mondovì prossimi allo spopolamento? Vogliamo parlare di commercianti sul lastrico? Di giovani che fanno i pendolari per studiare, per divertirsi, per vivere?

Queste non sono cose che accadono per caso: sono il risultato dell’amministrazione della città alla quale i due consiglieri padani hanno concorso. Forse, paradossalmente, si fossero solo limitati ai problemi linguistici, Mondovì sarebbe una città migliore…

Massimo Scabbia, MoVimento 5 Stelle Mondovì

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