Incontro (poco) “esplicativo” con l’Amministrazzione su Madonnina, Polo Scolastico e Movicentro

Giovedì 5 luglio come MoVimento 5 Stelle siamo stati invitati dal Sindaco Viglione ad un incontro “esplicativo” su alcuni progetti che l’amministrazione vuole portare avanti: Polo Scolastico, variante Madonnina e Movicentro.

Erano presenti a rappresentare l’Amministrazione il Sindaco Viglione, l’Assessore ai Lavori Pubblici, Rosso e l’Assessore all’Urbanistica, Rossi. Per il MoVimento 5 Stelle il Consigliere Regionale, Biolè, il Consigliere Comunale di Mondovì, Costamagna oltre ad un attivista del MoVimento 5 Mondovì.

Avevamo chiesto, visto l’interesse PUBBLICO dei temi trattati, che quest’incontro venisse ripreso e reso disponibile alla cittadinanza, ma l’Ammnistrazione Comunale aveva gentilmente rifiutato la proposta.

Poche le notizie “nuove” scaturite dall’incontro ed i nostri dubbi rimangono.

Rimangono i dubbi sull’effettiva utilità di un nuovo polo scolastico che, seppur dotato di tecnologie architettoniche all’avanguardia, comporta notevoli costi (e non ci vengano a dire che una parte non la pagherà il Comune ma la Regione o l’UE, perchè i soldi della Regione o dell’UE sono sempre soldi nostri, dei contribuenti), scelte a nostro avviso azzardate per rimanere nei parametri dell’edilizia scolastica (come ad esempio la superficie verde necessaria ubicata sul tetto piano con tutte le criticità connesse di costi di manutenzione e sicurezza) ed i numerosi contenitori vuoti di Piazza che rimarrebbero inutilizzati e lasciati al degrado; è infatti vero che alcuni non rispetterebbero le normative e i costi di messa in sicurezza sarebbero comunque alti, ma si potrebbe recuperare l’esistente evitando nuove ed ingombranti costruzioni.

Rimangono i dubbi sull’effettiva pubblica utilità della riconversione residenziale della Madonnina con le nuove ville e la nuova strada che verrebbe a sorgerere in un’area a parco della collina di Piazza. Sull’effettivo, e qui cito il Sindaco, “enorme rischio imprenditoriale” del costruttore, che ha comprato un’area ad uso servizi che se la vede trasformata in area residenziale. Infatti se è vero che il proprietario aveva una precedente disponibiilità di ampie metrature per costruire in quella zona fabbricati ad uso uffici e che avrebbe potuto aumentare del 20% il volume del complesso della Madonnina, ma solo per edilizia sociale, queste due opere ci sembrano poco redditizzie, se non antieconomiche, al confronto con la possibilità di costruire edifici residenziali con un ricavo enorme.
Permangono inoltri i dubbi sulla decisione di non sottoporre a Vas il progetto, viste anche le osservazioni che gli enti interpellati (Regione, soprintendenze), opzione che avrebbe potuto sanare alcuni dubbi.

Rimangono i dubbi sull’effettive motivazioni dello sviluppo del progetto Movicento, iniziato nel 2001 e che doveva dotare di Mondovì di una rete efficiente di mobilità sostenibile, ma che ha solo creato una serie di parcheggi di scambio (stazione F.S.e piazza d’Armi) e due ascensori, quello di Piazza d’Armi, iniziato e chiuso, vincolato allo sviluppo del progetto del recupro del complesso delle Orfane (che diventerebbero la nuova biblioteca civica) e quello dell’Altipiano, che si sta iniziando, ma che è completamente scollegato dalla rete di trasporti della città.

Noi continueremo a controllare, a vigilare ed a proporre alternative: quest’incontro non ha di certo chiarito i nostri dubbi.

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