IL RISPETTO DELLE REGOLE NON RISIEDE IN CONSIGLIO COMUNALE?

Abbandonare l’aula di Consiglio? Mai ci avrei pensato, ma così è successo ieri sera.

Tutti i consiglieri di minoranza, il sottoscritto compreso, hanno infatti abbandonato l’aula del Consiglio Comunale per protesta contro l’arroganza della maggioranza consigliare e l’indifferenza e mancanza di nerbo del Segretario Generale e del Presidente del Consiglio (espressione della maggioranza) nel far rispettare il Regolamento.

L’arroganza ed il disprezzo verso le normali regole democratiche e di politica non risiede tanto nel fare proprie le proposte altrui (come successo con diretta streaming, Piedibus e come avrebbero voluto fare anche per l’Ordine del Giorno a difesa delle linee ferroviarie locali, quest’ultima “pietra dello scandalo” del Consiglio Comunale di ieri sera) ma nel volere completamente stravolgere, con un proprio emendamento, un OdG dal MoVimento 5 Stelle Mondovì e firmato dai consiglieri di minoranza, per poi approvarne la versione modificata “a loro piacimento”. Questa mossa, peraltro, non è nemmeno consentita che abbia luogo in sede di Consiglio Comunale stesso: da Regolamento del Consiglio Comunale, infatti, è previsto che un emendamento che modifica fortemente un OdG, debba essere depositato in forma scritta 24 ore prima del Consiglio, cosa che non è avvenuta.

Sono nuovo del Consiglio Comunale, ma ho capito che, quando la minoranza presenta un OdG che non può essere votato dalla maggioranza di centro-destra in quanto facendolo appoggerebbe la minoranza e contestualmente, nel caso della difesa delle ferrovie locali, andrebbe contro Provincia, Regione e Governo amministrati/sostenuti dalla stessa coalizione, la maggioranza può proporne uno proprio, praticamente uguale, modificandone piccoli passaggi. Stesso discorso quando si tratta di una proposta della minoranza ben redatta e utile, una proposta di buon senso (come per esempio per la diretta streaming ed il Piedibus), una proposta che era nel programma della maggioranza stessa e che quindi non possono prodigarsi nel bocciare, salvo dare di se una pessima impressione agli occhi dell’opinione pubblica.

Anche nel caso della difesa delle ferrovie locali, come accaduto per gli OdG per la diretta streaming ed il Piedibus, la maggioranza avrebbe pensato di fare un pedestre copia incolla dell’OdG della minoranza cambiando un paio di paroline, all’ultimo minuto, chiedendo alla Conferenza di Capigruppo di arrivare a un testo condiviso (quello della maggioranza); questa volta non sono riusciti neanche a presentare un loro OdG “molto simile” a quello della minoranza ed hanno quindi prima chiesto e poi “minacciato” di portare avanti a colpi di maggioranza un emendamento al nostro testo che di fatto ne sarebbe uscito stravolto. Incredibile!

Insomma, la maggioranza se avesse avuto le idee chiare su cosa pensa della difesa dei treni locali, avrebbe avuto i mezzi per portarle avanti. Ma  molto probabilmente la maggioranza che governa Mondovì, che a parole è contro il taglio delle linee ferroviarie locali, tanto da aver mandato a manifestazioni ed assemblee locali i suoi rappresentati a sfilare/presenziare per la foto di rito, quella strappa consensi, nei fatti la pensa ben diversamente. E pensare che proprio il consigliere anziano Pulitanò, che ieri ha fatto la figura del novellino, era proprio uno di quelli in prima fila per la foto. Monregalesi meditate!

E di fronte a questo sfregio alla democrazia che rilevanza può avere il fatto che altri OdG della minoranza siano stati bocciati?

Il censimento degli immobili sfitti? Inutile! Parola d’ordine: programmare a caso e possibilmente costruire, costruire, costruire.
La cittadinanza a bambini extracomunitari nati o residenti in Italia (ius solis)? Non è un affare che interessi la maggioranza. Quando questi bambini saranno adulti e pagheranno IMU e quant’altro, interessarà?
Testamento biologico? No grazie, la maggioranza è per le cose terrene.

Molto probabilmente democrazia e lungimiranza non albergano nella maggioranza che governa la Città?

Federico Costamagna
Consigliere Comunale per MoVimento 5 Stelle Mondovì

4 risposte a “IL RISPETTO DELLE REGOLE NON RISIEDE IN CONSIGLIO COMUNALE?”

  1. Invece la diretta è molto salutare. Chi ha voglia di ascoltare i vari interventi scoprirà quali consiglieri parlano di fuffa e quali intervengono su temi concreti (per concreti intendo che toccano piu’ o meno direttamente le nostre vite).
    Inoltre se da un lato spinge ad un maggior protagonismo, dall’altro invoglia i vari consiglieri ad impegnarsi maggiormente per lo stimolo/timore di essere visti da casa….

  2. Caro Federico, ius solis é suggestivo perché richiama il diritto al sole, anche nei giorni di pioggia.
    Volevi dire, ovviamente, ius soli, contrapposto allo ius sanguinis.
    E’ stato un lapsus cmq simpatico

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