Il mio intervento in Consiglio Comunale

Signor Presidente, signori Consiglieri, mi scuso anticipatamente nel caso sbagliassi, ma sono nuovo di questo consiglio. Credo che questo non sia il momento di parlare della campagna elettorale appena conclusa o di equilibri e linee politiche, il punto 5 parla della discussione del Programma di mandato, ed è di quello che voglio parlare, perchè interesserà la nostra città per i prossimi 5 anni.

Tuttavia prima di parlare del programma vorrei affrontare il tema della nomina della Giunta. Faccio una considerazione sul metodo di scelta: è innegabile che il Sindaco abbia scelto gli Assessori per appartenenza politica, dividendo tra le liste gli Assessorati, premiando i più votati. Ecco, noi crediamo che le qualità più importanti in un Assessore siano la competenza e la fiducia che il Sindaco ripone nella persona. La rappresentatività è quindi sì sacrosanta per il Consiglio, che è votato direttamente dagli elettori e ne è la sua espressione, ma non per la Giunta, che, ricordiamo, può avvalersi di professionisti esterni.

Un rammarico poi per la mancata presenza in Giunta di una figura femminile che già manca nel Consiglio comunale, e mentre sul consiglio nulla può il Sindaco, avrebbe invece potuto in Giunta trovare una figura meritevole tra le sue candidate o anche esterna, che rappresentasse il genere femminile in un’Amministrazione tutta al maschile.

Ci sembra inoltre che questa scelta di non nominare in Giunta nemmeno una figura femminile, vada contro lo statuto che all’Articolo 12 che dice, e cito:

Pari opportunità

  1. Il Comune cura l’adozione di iniziative idonee atte a promuovere, nell’organizzazione del lavoro, la pari opportunità tra i due sessi.
  2. Promuove e favorisce la presenza di entrambi i sessi nella Giunta, negli altri organi collegiali del Comune, nonché negli Enti, Consorzi, aziende ed istituzioni da esso dipendenti.

L’Articolo non parla dell’obbligo ad un certo numero di donne in Giunta ma sicuramente se la quota femminile è pari a zero, non è stata né promossa né favorita, la presenza di entrambi i sessi.

Detto questo chiediamo che l’Amministrazione si impegni attraverso Progetti, Campagne di sensibilizzazione e altro a favorire la partecipazione all’Amministrazione e alla cosa pubblica di quell’emisfero femminile che ora manca, affinché non si debba in futuro dover scegliere una donna perché obbligati dalle quote rosa ma perché capaci e meritevoli.

Ora parlerò del vostro Programma amministrativo, che abbiamo letto, abbiamo stampato, e per i prossimi 5 anni sarà su questo banco pronto per essere chiamato in causa al fine di ricordarvi ciò che di buono avete messo nero su bianco. Infatti, sebbene sia molto distante dal nostro programma, ci sono al suo interno alcuni punti condivisibili.

La partecipazione dei cittadini ad esempio: voi parlate di un’Amministrazione che deve mettere il cittadino al centro del suo operato. Bene, noi ci auguriamo che dalle parole si passi ai fatti, e che la partecipazione sia uno degli obbiettivi primari da perseguire. Infatti, specialmente in un periodo economicamente difficile, dove le risorse non devono essere sprecate,  decisioni partecipate, come dimostrano diversi studi sociologici, portano risultati di maggiore efficacia perchè le risorse vengono investite dove realmente servono. Poco importa poi se di proposte concrete e attuabili riguardo a questo punto nel programma non ce ne sono, non importa, a quelle ci penseremo noi.

Come da vostro programma ci aspettiamo a breve un nuovo Sito internet del Comune, che possa essere un’interfaccia utile per il cittadino, per i potenziali investitori nel nostro territorio e per i turisti. E che possa trasmettere in streaming i Consigli Comunali.

Come da vostro programma ci aspettiamo un occhio di riguardo all’Urbanistica. Si parla infatti di “limitare l’espansione del costruito”, del recupero degli edifici esistenti, del recupero dei centri storici e del risparmio energetico. Tutti temi a noi cari. Si parla poi di revisione del piano regolatore, bene, ma che si faccia in fretta, non si permetta più di consumare terreni agricoli, di deturpare il paesaggio e di costruire inutili contenitori vuoti. Siamo fiduciosi del fatto che le belle parole scritte nel programma non finiranno al vento.

Due questioni importanti mancano a nostro avviso nel vostro Programma:

  • La questione della Gestione Pubblica dell’Acqua, ignorando anche qui a Mondovì i Referendum e la volontà popolare.
  • La Trasparenza, pilastro della gestione pubblica, che manca completamente. Il Sindaco prima diceva di voler lasciare aperta ai cittadini la porta del Comune aperta, bene sappiate che il nostro obbiettivo sarà quello di rendere trasparenti i muri di questo edificio perchè tutti i monregalesi hanno il diritto di sapere come viene amministrato il loro Comune.

Poi il capitolo “Grandi Opere”, come se l’importante è che un opera pubblica sia grande, non che serva realmente. Avremmo preferito il capitolo “Opere Utili”…

Purtroppo però molte delle persone che siedono nei banchi dell’Amministrazione e nei banchi del Consiglio sono le stesse persone che vi sedevano già nelle Amministrazioni precedenti. Non credo quindi, a meno di un cambiamento epocale nel vostro modo di operare, che terrete fede alle parole che avete messo nero su bianco su questo programma. Noi speriamo vivamente che tutto ciò cambi. Vigileremo e faremo proposte in questo senso, voteremo in base al merito di ogni proposta come liberi cittadini e non come Opposizione o Maggioranza.

Un’ultima cosa, come avrete notato ho parlato al plurale, questo perchè io sono il Portavoce di tanti monregalesi attivi e informati che hanno deciso di mettersi in gioco, stufi di farsi prendere in giro da una politica che non li rappresenta e che non amministra la città per tutti, ma per pochi.

Federico Costamagna

Consigliere Comunale per MoVimento 5 stelle Mondovi’

7 risposte a “Il mio intervento in Consiglio Comunale”

  1. Bravissimo Federico! Soprattutto per la questione della presenza femminile (sono un pò di parte) e dell’acqua…qui vogliono praticamente ignorare un referendum!

  2. parole efficaci che arrivano secche al bersaglio senza se e senza ma,parole semplici e chiare,e per finire noi vigileremo su tutto come l’occhio gigante del grande fratello bravissimo federico complimenti

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