Il M5S invita anche Villanova Mondovì e Carrù ad attivarsi per l’8×1000 in favore dell’edilizia scolastica

Dopo l’interrogazione del consigliere Federico Costamagna presentata a Mondovì, gli attivisti monregalesi del Movimento 5 Stelle hanno indirizzato medesimo invito anche alle Amministrazioni di Villanova Mondovì e Carrù.

Come qualcuno ricorderà, la nuova normativa, modificando a sua volta la legge 222/1985 che regolamenta appunto l’8×1000, ha infatti permesso allo Stato di destinare questo gettito – oltre che a «interventi straordinari per la fame nel mondo, calamità naturali, assistenza ai rifugiati, conservazione di beni culturali» – anche per «ristrutturazione, miglioramento, messa in sicurezza, adeguamento antisismico ed efficientamento energetico degli immobili di proprietà pubblica adibiti all’istruzione scolastica».

Una necessità tanto più significativa ed urgente alla luce dei dati sullo stato in cui versa l’edilizia scolastica del nostro Paese diffusi dal Censis il 31 maggio scorso.

Il 58,5% degli edifici scolastici statali — 24mila su 41mila — ha impianti (elettrici, idraulici, termici) non funzionanti, insufficienti o non a norma. 9mila strutture hanno gli intonaci a pezzi, in 7.200 edifici occorrerebbe rifare tetti e coperture; 3.600 le sedi che necessitano di interventi sulle strutture portanti (tra queste mura 580mila ragazzi trascorrono ogni giorno parecchie ore) e 2mila quelle che espongono i loro 342mila alunni al rischio amianto.

Le pubbliche amministrazioni hanno tempo fino al 30 settembre c.a. per presentarne richiesta.

Attivisti MoVimento 5 Stelle del Monregalese

 

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