I CONSIGLIERI REGIONALI CUNEESI GIA’ PERCEPISCONO UNO STIPENDIO SUFFICIENTE!

Vorremmo fare chiarezza sulla questione delle autodichiarazioni dei Consiglieri che danno diritto a indennità di presenza di 122 € giornalieri più rimborsi spese chilometrici di 0,5 €/km, recentemente pubblicati dal Consiglio Regionale http://www.cr.piemonte.it/trasparenza/rimborsi.htm dietro nostra pressione. Nella provincia di Cuneo si va dai 36 mila € dell’Assessore Sacchetto ai 5000 € del collega Taricco (Pd), passando per i 21 mila € dell’Assessore Cirio, i 20.000 € dell’Assessore Casoni, 13.000 di Ponso (Idv), i 10.000 € di Gregorio (Lega Nord) e gli oltre 8.000 € di Toselli (Pdl) e Negro (Udc). Eppure tutti vantano uno stipendio ragguardevole di circa 6000 € netti mensili base (6600 € il segretario Ponso, 6900 € il capogruppo Udc Negro, 7200 i tre Assessori), a cui si devono aggiungere i gettoni e i rimborsi auto di tutte le presenze in Commissione e in Aula (in media una dozzina al mese per una stima di circa altri 2600 € netti al mese), a cui hanno aggiunto queste autodichiarazioni, per un totale di 9.000-11.000 mila € netti al mese. Se così non fosse, invito i colleghi a smentirmi pubblicando online le buste paghe del 2011, esattamente come fanno i Consiglieri del MoVimento 5 Stelle al sito http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/piemonte/calendario/trasparenza.html. Ricordo che non v’è nessun obbligo di autodichiarare la propria attività sul territorio, infatti sia io che altri Consiglieri abbiamo 0 euro di autodichiarazioni, ma non per questo non facciamo politica sul territorio. Anzi, come sanno i lettori,  i Consiglieri del MoVimento 5 Stelle si sono autoridotti lo stipendio a “soli” 2500 € netti mensili, prendendo come riferimento il doppio dello stipendio medio degli Italiani, valore che riteniamo dovrebbe essere oggi la paga minima per tutti coloro i quali lavorano a pieno ritmo. Il MoVimento 5 Stelle non prende nemmanco i rimborsi elettorali, mentre i partiti di cui fanno parte questi Consiglieri sì: parliamo quindi di una doppia indebita percezione. Credo che i cittadini dei territori in cui girano i colleghi sarebbero contenti se restituissero le somme percepite alla Regione che, ricordo, sono pari ad almeno uno stipendio annuale di un operaio.

Davide Bono (qui la mia busta paga)
Capogruppo in Consiglio Regionale MoVimento 5 Stelle

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