ECCO PERCHE’ IL MOVIMENTO 5 STELLE HA GIA’ VINTO LE PROSSIME ELEZIONI POLITICHE

Ieri, 28 gennaio 2013, ad Alba il MoVimento 5 Stelle ha partecipato ad un incontro organizzato dall’ACA (Associazione Commercianti Albesi) al quale hanno preso parte esponenti di spicco della politica locale.
L’incontro, presente un numerosissimo pubblico, doveva (e ribadisco doveva) essere l’occasione affinché i vari partiti potessero esprimere la loro opinione e le eventuali soluzioni dirette a risolvere la profonda crisi che attanaglia il settore della piccola imprenditoria (commercianti ed artigiani).

Nell’ordine si sono presentati:
-Michelino Davico senatore della Lega
-Mino Taricco, consigliere (o ex consigliere regionale ) in forza al PD
-Mariano Rabino, per la lista Monti
-Bartolomeo Giachino, deputato PDL (che ha tenuto precisare essere stato un sottosegretario ai trasporti del governo Berlusconi, mal glie ne incolse tale precisazione…)
oltre al pentastellato Fabrizio Ghirardi, candidato al Senato per il Piemonte.

Dopo un primo giro di battute della durata di 5 minuti ciascuno (che nessuno ha rispettato tranne Ghirardi) si è avuta la netta impressione di prendere parte ad una rappresentazione teatrale di mediocre qualità (al raffronto Uomini e Donne della De Filippi pareva un opera di William Shakespeare), il cui cast era composto da comparse trovatesi lì per caso, con un copione che quotidianamente possiamo sentire recitato in TV dai cosiddetti primattori della politica italiana, da Berlusconi a Bersani, da Monti a Maroni.
Era meraviglioso vedere i vari Taricco, Davico, Giachino e Rabino “scannarsi” amabilmente tra di loro, rinfacciandosi l’un l’altro le colpe e le malefatte politiche della parte avversa (dall’IMU, al Monte dei Paschi di Siena, alle “olgettine” e così via vaneggiando).
Di colpo, non so perché, mi sono venuti in mente i quattro capponi di Renzo dei Promessi Sposi, i quali, poveretti, si continuavano a beccare senza tregua infischiandosene di quanto stava loro per capitare.
Il nostro candidato nel mentre, approfittando della mobilità della sedia, si allontanava leggermente dal tavolo dei contendenti (si fa fatica a definirli rappresentanti dei cittadini), esplicando così con un piccolo gesto, la distanza che separa il MoVimento 5 Stelle dall’attuale classe politica e dirigente.
Ed il loro modo di confrontarsi non è stato molto gradito pure dai vari imprenditori presenti, i cui incipit degli interventi si possono riassumere sinteticamente in “ma voi lì (a Roma nda) che ci siete stati a fare fino ad ora?”.
Ghirardi, dal canto suo, ha spiegato brevemente cosa vuol fare il MoVimento per la crisi del settore delle PMI, elencando per sommi capi quanto i cittadini (non i segretari di partito, non le lobby economiche, non le banche) avevano espresso con un referendum via Internet proposto dal blog di Grillo; quanto indicatoci sarà parte integrante del programma e noi con la nostra massima forza e capacità, lo porteremo avanti in Parlamento,
Questo è il nostro modo di fare politica, questo è l’unico modo di far politica che conosciamo.
In conclusione, confidiamo che gli elettori (per lo meno i commercianti albesi) il 24 e 25 febbraio prossimi, ricordino esattamente le parole e gli atteggiamenti dell’attuale classe politica che, piaccia o meno, ha contribuito al dissesto finanziario dell’Italia e condotto al fallimento migliaia di piccole e medie imprese .
Ci vediamo in parlamento, sarà un piacere.

Giuliano Bessone per MoVimento 5 Stelle Cuneese

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