COMMENTO ALL’INTERVISTA DI FINE ANNO DEL SINDACO VIGLIONE

Comune MondovìE’ con un misto tra stupore ed imbarazzo – per lui – che abbiamo letto alcune delle esternazioni di fine anno del Sindaco di Mondovì, Stefano Viglione.

In un’articolata intervista rilasciata al giornale settimanale Provincia Granda non possiamo che rilevare una serie di inesattezze e/o mezze verità – per non chiamarle mezze bugie – delle quali crediamo si debbano rendere edotti i monregalesi.

Partiamo dalle inesattezze: il MoVimento 5 Stelle Cuneo sta dando battaglia, eccome, sul PRGC cittadino.
Non c’era nel 2007, ora c’è, come a Mondovì, dal 2012.
Per informazione del Sindaco segnaliamo che, per voce del Cittadino Eletto al Consiglio Comunale di Cuneo, Manuele Isoardi, molteplici sono gli interventi che il M5S locale ha portato avanti in seno al Consiglio stesso e non solo.
La posizione del M5S circa i PRGC e la difesa del territorio è enucleata nella proposta di legge di recente depositata a Roma, denominata “Terra bene comune”, che prevede l’azzeramento del consumo di suolo.
In quest’ottica il M5S a Cuneo ha presentato mozioni circa varianti al PRGC, spingendo per effettuare un censimento degli immobili cittadini e di quelli che presentano coperture contenenti amianto; ha scritto ai media per sensibilizzare l’opinione pubblica circa la dissennatezza del PRGC vigente e si sta battendo contro la realizzazione del lotto 1.6 dell’autostrada. Prossima battaglia? Valutare attentamente la costruzione di un nuovo ospedale a Cuneo, ipotesi lanciata da alcuni Consiglieri Comunali proprio nei giorni scorsi.

Circa questa prima grande inesattezza possiamo anche chiudere un occhio in quanto il Sindaco Viglione non è tenuto a conoscere l’attività di ogni singolo partito/movimento attivo in seno ad un consesso comunale, “non il suo”; certo è che, prima di avventurarsi in affermazioni azzardate, facilmente confutabili, da bravo politico quale è, il Sindaco Viglione potrebbe documentarsi un minimo.
E lo pregheremmo di lasciar perdere il refrain, uso e consunto in quanto usato praticamente da tutti i Sindaci delle Sette Sorelle, “molti PRGC in Provincia sono sovradimensionati” e chiedendogli cortesemente di non guardare a cosa succede a Cuneo ma soprattutto di guardare in “casa propria”.

Ed ora, andando a Mondovì, “casa propria”, le mezze verità o mezze bugie che dir si voglia: fa specie leggere che il Sindaco Viglione rinneghi la propria “paternità” al PRGC vigente. Non era forse Assessore nella Giunta Vaschetti o era un suo omonimo? E l’Assessore della Giunta Rabbia nel successivo mandato era lui o nuovamente un suo omonimo? Per certo il Sindaco Viglione ci verrà dire che nel luglio 2004, pochi mesi prima dell’approvazione del PRGC da parte della Regione Piemonte, ha traslocato in Provincia: ma nei mesi intercorsi tra la sua comparsa in Comune ed il suo trasloco in Provincia, siamo così certi che non abbia avuto nulla a che fare col PRGC cittadino?!? Consultando gli atti reperibili in Comune si avrebbero le risposte e tutti questi quesiti…

Dal punto di vista tecnico circa la possibilità di modificare un PRGC vigente, la giurisprudenza parla chiaro ed il caso del Comune di Desio, portato all’attenzione dell’ultimo appuntamento della “Scuola di Altra Amministrazione” promossa dall’Associazione dei Comuni Virtuosi, ne è un caso concreto e da copiare, senza fare lo sforzo di inventarsi nulla di nuovo.
In particolare, per quanto riguarda la revisione dei PRGC, il fatto che si possa fare solo dopo 10 anni è FALSO. Il riferimento è il comma 1 dell’art. 17 della L.R. 56/1977, il quale prevede che il PRG ogni 10 anni sia sottoposto a revisione, ma detto termine non è perentorio, infatti svariati piani mantengono la propria validità anche molto oltre i 10 anni e nessuno vieta che la revisione (o una variante strutturale o generale), viste le mutate condizioni possa essere effettuata anche prima dei 10 anni. Quindi se il Sindaco Viglione non “CONDIVIDEVA” dal principio, appena diventato Sindaco (6 ANNI E MEZZO FA) avrebbe potuto rivedere il PRGC!
Circa il rischio Contenziosi per il Comune se solo il Sindaco si fosse informato un minimo, avrebbe trovato infondata questa paura: sono infatti molti i pronunciamenti di Consiglio di Stato, TAR e Corte Costituzionale a favore dei Comuni che riducono le aree edificabili per due semplici motivi: non esistono diritti edificatori ed è nella piena potestà del Comune esercitare la pianificazione del proprio territorio nell’interesse della collettività (ad esempio modificate previsioni urbanistiche). Ci sono tanti esempi di Comuni che hanno ridimensionato i propri piani regolatori senza incappare in sentenze a loro sfavorevoli, su tutti Desio, una tra tanti, citata poc’anzi.
LOCANDINA serata PRGC_2 copyTutte cose dette dal Geom. Sandrone del Forum dei Movimenti “Salviamo il Paesaggio – Difendiamo i territori” durante una serata organizzata dal MoVimento 5 Stelle Mondovì a cui il Sindaco Viglione era stato inviato.

Siamo disponibili a riaffrontare il tema in un incontro ad hoc con il Sindaco Viglione e se lui l’ha veramente sempre criticato, siamo pronti a fornirgli tutte le informazioni e gli strumenti necessari per cambiare veramente il PRGC cittadino fermando il consumo di suolo ed una costruzione insensata di immobili. Fatto questo passo e “certi” che il Sindaco Viglione è veramente critico nei confronti del PRGC vigente, la strada da intraprendere è certa e non potrà che essere una: variante strutturale. Attendiamo suo riscontro e decisioni future con trepidazione.

Ora che a Mondovì è stato anche certificato un certo calo demografico, a maggior ragione il futuro del PRGC, secondo noi, è pressoché tracciato.

Parlando di tributi e tasse, fa specie sentire il Sindaco Viglione parlare da leghista quando menziona lo “Stato padrone” dimenticando forse che lo “Stato padrone” è governato dal suo partito, come del resto lo è stato per buona parte degli ultimi 13 anni! Senza dimenticare che questo “Stato padrone” ha avuto ed ha ancora come degno rappresentante “un monregalese impegnato a Roma a trafficare in leggi ad personam”, invece che pensare a ridurre sprechi e ruberie che poi ricadono sui cittadini in termini di minori servizi.

Oltre a rinnegare il proprio “apporto” al PRGC anche il Sindaco Viglione come il “un monregalese impegnato a Roma a trafficare in leggi ad personam”, rinnega il proprio partito di appartenenza, di elezione, passato e presente?!?

Leggendo queste righe il Sindaco Viglione dirà, come ha detto di recente in un incontro pubblico, che il M5S è costantemente in campagna elettorale.
Se tenere d’occhio e denunciarne le lacune ed errori di talune Amministrazioni è essere in campagna elettorale, allora sì, il M5S lo è costantemente. Sempre meglio di certe liste o certi Sindaci che compaiono sotto i portici della propria cittadina un mese prima dell’evento elettorale per poi rintanarsi nel proprio ufficio e ricomparire soltanto per rapide sortite alla consegna di un premio, taglio di un nastro o per la successiva consultazione elettorale.

Chiudiamo infine con una battuta: a sentire il Sindaco Viglione non si può che pensare a…”piccoli Scajola crescono”: il ruolo di Commissario Provinciale di un partito che non esiste più, e che forse non è mai esistito (…) ed il fatto che ne ricopra la carica in forma “quasi inconsapevole”, non può che strapparci un sorriso. Ma siamo certi che a breve il fantomatico NCD lo chiamerà a raccolta, per partire con rinnovato slancio…

Per andar a parar dove, si vedrà.

MoVimento 5 Stelle Cuneo
e
MoVimento 5 Stelle Mondovì

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