Come eravamo, tutti insieme appassionatamente.

Stefano Viglione e Enrico Costa, ora divisi con Donatella Garello e Paolo Adriano.

A noi piace ricordarli così:

Quando una grande famiglia si disgrega, non è mai bello. Tristezza e dolore dilagano. Si versano lacrime a volontà. Che scena…ci si stringe il cuore solo a pensarla, ci si stringe il cuore solo ad immaginare il travaglio interiore che deve aver pervaso i vari attori di questa tragedia tutta monregalese.

Ma c’è una speranza…Siamo certi che riusciranno a metter da parte dissidi e dissappori dopo il primo turno, qualora la loro supremazia, qualora i loro interessi su Mondovì, dovessero mai venir messi in dubbio a causa di qualche intruso che osasse arrivare al ballottaggio o contro #icontinuanti o contro #icambianti.

Ce li vediamo già – a seguito di alcuni giorni di frenetici accordi – “apparentarsi”, come prima, più di prima: “un assessore a me, uno a te”… “lui ha preso i voti dei calabresi, l’altro delle frazioni”…”a nomine in Fondazione come stiamo? Non facciamo i casini dell’altra volta”. Eccetera. Immaginate l’inimmaginabile e potrebbe essere la realtà: la prossima Giunta, i prossimi CdA di compartecipate dal Comune. Eccetera. Sarà messo tutto sul bilancino Cencelli e da grande famiglia quale erano e ri-saranno, ognuno avrà la sua libbra di carne.

Salvo litigare per la prossima nomina, per la prossima cadrega in una compartecipata, se gli accordi che stringeranno prenderanno una piega non condivisa. Come sono già riusciti a fare in passato.

Mondovì ed i Monregalesi dove si collocano in questa fantasiosa tragedia? Fondale di teatro. Mero fondale.

Meno male che è una pura fantasia quanto sopra raccontato.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *