Il MoVimento 5 stelle Mondovì aderisce alla Marcia per il Clima del 29 Novembre 2015

Il 30 Novembre a Parigi inizierà la Conferenza ONU sul Clima più importante di questi ultimi anni.

Per questo motivo il 29 Novembre in ogni parte del mondo verrà organizzata la Marcia Globale per il Clima: si camminerà per convincere i capi di Stato a trovare finalmente un accordo per dire basta ai combustibili fossili e scommettere sul futuro puntando sulle energie rinnovabili.

Anche nella nostra Provincia saranno organizzate tre marce: una ad Alba, con arrivo in piazza Duomo, alle ore 16:00 sulla quale confluiranno tre cortei di camminatori, la seconda a Cuneo, con partenza da Largo Audifreddi alle ore 14:15 e l’ultima, ma non come importanza visto l’alto valore simbolico, ad Ostana ore 9:30 partenza dal Rifiugio Galaberna.

Anche il MoVimento 5 Stelle Mondovì aderisce a questa iniziativa e invita tutti i monregalesi a prendere parte agli eventi: avremo la migliore occasione per mettere pressione sui leader mondiali ed evitare di subire gli effetti disastrosi del cambiamento climatico, sostenendo la vivibilità dell’uomo sul Pianeta e mantenendo gli ecosistemi – per ricreare una fraternità fra i popoli, penalizzati da lotte e guerre per gli accaparramenti delle materie prime – e lasciare una Terra ospitale per le future generazioni.

paris-gcm-id-1024x538

Per maggiori informazioni:

Alba: https://www.facebook.com/marciaglobalealba/

Cuneo: https://www.facebook.com/events/535430813287239/?ref=3…null

Ostana: http://www.monvisopiemonte.com/trek-mtb-monviso/il-monviso-marcia-per-il-clima/

MoVimento 5 Stelle Mondovì

Farigliano: serata informativa del M5s

In un momento in cui il nostro paese è chiamato a scelte importanti per il proprio futuro sulle quali vi è però una totale mancanza di informazioni, il MoVimento Cinque Stelle Cuneo e Provincia ha organizzato a Farigliano una serata per far conoscere ai cittadini quello che si sta davvero facendo a Roma e non solo.

Davanti ad una platea numerosa ed attenta la cittadina eletta al Senato Barbara Lezzi ha spiegato i punti salienti della legge di stabilità e la verità che sta dietro alle tre grandi promesse del governo Renzi: riduzione dell’Irap, TFR in busta paga e bonus bebè, affrontando con chiarezza e precisione il problema delle coperture ed il meccanismo delle clausole di salvaguardia.

Silvia Chimienti, cittadina eletta alla Camera, ha invece parlato di scuola, sbugiardando le false dichiarazioni di maggiori soldi per l’istruzione e mettendo a luce le criticità che stanno dietro alle promesse di assunzioni dei precari, mentre la nostra Fabiana Dadone – prossima capogruppo del MoVimento alla Camera, ha affrontato il problema del conflitto di interessi (spostandosi dal campo della politca-spettacolo legata ai soli noti e sottolineando il vero effetto distorsivo e distruttivo che esso ha nell’economia reale) e di riforma del Senato.

C’è anche stato spazio per i temi locali, per portare a conoscenza delle varie battaglie che il MoVimento porta avanti comune per comune con i propri rappresentati, dal capoluogo, con Manuele Isoardi, ai centri più piccoli, e di venire a conoscenza, tramite le parole di Mauro Campo della reale e catastrofica situazione del bilancio regionale.

Prossimo appuntamento sarà al Alba il 14 novembre presso la sala Beppe Fenoglio dove si parlerà di Costituzione con Fabiana Dadone e delle situazione della città con il nostro rappresentante Ivano Martinetti.

Per qualunque informazione potete trovare i riferimenti dei gruppi locali su www.cuneo5stelle.it.

Tagli ai costi della politica: chi fa solo proclami, chi agisce veramente ed i “media” che reggono il moccolo

Da alcuni giorni campeggia sulla prima pagina di un noto (??) sito di informazione locale un editoriale del “direttore/giornalista” (??) che dal titolo lascia presagire un suo interesse totale, viscerale, per il tema in questione: i costi della politica e più precisamente i tagli da apportarvi.

Cuneocronaca

Il giornalista riempie il suo editoriale con domande che paiono destinate a rimanere inevase e con un accorato appello alle forze politiche di attivarsi. Questo senza che nessuna risposta venga pubblicata, in modo che chiunque si trovi a leggere quest’ articolo possa pensare – per l’ennesima volta – “poveretto giornalista, nessuno che se lo fili, nessuno che gli risponda”, facendo passare il messaggio che i “politici son tutti uguali”, il solito refrain.

Qui Il pezzo pieno di domande, inviti a e quant’altro, del direttore/giornalista” (??) 

Peccato che la verità sia diversa. Peccato che il MoVimento 5 Stelle su questo tema non abbia nulla da farsi rimproverare. Peccato che i lettori di questo sito di informazione (??) probabilmente non lo sapranno mai…

Peccato che già l’11 di settembre avevamo inviato un articolo ai giornali nel quale ribadivamo la posizione del MoVimento 5 Stelle e gli ATTI CONCRETI da esso compiuti in questi anni di presenza nelle istituzioni, sia in ambito territoriale che nazionale, soprattutto in riferimento alla “nostra” deputata Fabiana Dadone, ma tale articolo, pubblicato da altre testate, non era stato invece considerato da giornale on line in questione

Peccato che, dopo aver letto questo pezzo, ci avessimo provato nuovamente ed avessimo inviato un secondo comunicato sul tema, ma anche questo non era stato pubblicato.

Ecco quindi, qui di seguito, quella che era stata la nostra solerte e cordiale risposta:

“Ci rendiamo conto che ci sono persone che vivono in un mondo parallelo o, molto più probabilmente, sono vittime dei media mainstream che omettono certe informazioni, ne fanno passare altre di importanza irrilevante o peggio ancora se ne inventano disana pianta.

Magari il tutto scientemente ed atto a danneggiare qualcuno o qualcosa…un MoVimento.

Ci pregiamo quindi di ricordare a chi ora a gran voce chiede tagli alle Regioni ed a chi ora, TARDIVAMENTE, vi si oppone o ne vuoledi ben più corposi, la Proposta di Legge per una vera riduzione dei compensi dei Consiglieri Regionali del Piemonte presentata a suo tempo, maggio 2010 – a meno di due mesi dalla loro elezione – a Palazzo Lascaris dai due Consiglieri del MoVimento 5 Stelle: proposta che era stata bocciata ed era finita coi Consiglieri Regionali del M5S inseguiti ed assaliti da colleghi consiglieri di altri partiti, di destra e di sinistra. Perché quando è ora di mangiare…destra e sinistra si danno una mano, in tutti i sensi.

In seguito, ancora nella passata legislatura, una riduzione dei costi del Consiglio Regionale è stata approvata, ovviamente con entrata in vigore a partire dalla legislatura successiva. Sono stati aboliti i vitalizi, ridotti i rimborsi, azzerati i fondi destinati ai gruppi consiliari e tagliate le indennità dei singoli consiglieri. La cosa carina di questi tagli è che, non versando più questi le indennità per i vitalizi…la busta paga dei Consiglieri è aumentata!

Ci pregiamo anche di ricordare che i Consiglieri del M5S, legge o non legge, spontaneamente rinunciano a parte dei propri emolumenti che restituiscono alla Regione con la finalità di contribuire ad un fondo regionale dedicato per il sostegno (microcredito) alle PMI. Gli otto neo consiglieri del M5S restituiscono ogni mese circa 35.000 EURO (Maggiori dettagli sul sito del Gruppo Consiliare regionale, sezione trasparenza.).

Dal locale al nazionalBzFi4UeIgAAPK0ee: dalla loro elezione – marzo 2013 – alla Camera ed al Senato, i parlamentari del M5S, la monregalese Fabiana Dadone  inclusa (che in questi giorni è uscita nel cuneese con una campagna affissioni in merito per colmare il gap lasciato dall’informazione tradizionale, ma a quanto pare non è bastato…) hanno rifiutato 42 milioni di Euro di rimborsi elettorali, hanno restituito 1,5 milioni di Euro versandoli nel fondo di ammortamento dei titoli di Stato e 7,6 milioni di Euro sono stati devoluti al fondo di garanzia a favore delle PMI. Fabiana Dadone al giugno 2014 ha già rinunciato ad oltre 75.000 Euro. (Maggiori dettagli sul sito “Ti Rendi Conto”.)

Infine, notizia di questi giorni, riportiamo lo schematico comunicato del candidato governatore per il M5S, Davide Bono, che ci ricorda che lunedì 20 si svolge una tappa fondamentale per il taglio dei costi delle politica regionale:

Visto che:
– il
PD ha impedito al M5S, prima forza politica di opposizione, di essere presente nell’ufficio di Presidenza;
– ad agosto ci eravamo accordati per provare a fare una legge condivisa sui
tagli ai costi della politica;
– il 15 ottobre alle 12 nella capogruppo viene presentato il pacchetto riforme PD già pronto che dovrebbe passare a prima firma del Presidente del Consiglio (pacchetto a cui il nostro capogruppo Giorgio Bertola si oppone), ma nulla viene detto sui tempi della presentazione;
– il 15 ottobre alle 16.24 ci arriva l’indizione della Prima Commissione di lunedì 20 con ordine del giorno una legge su altro tema;
– il 17 ottobre alle 10.45 arriva l’integrazione all’ordine del giorno della Prima Commissione di lunedì 20 con le proposte di legge del PD che tagliano simbolicamente del 10% stipendi e vitalizi;
– prefigurando il tentativo subdolo del PD, alle 9.30 del 17 ottobre abbiamo protocollato le nostre proposte di leggi per eliminare (100%) le indennità di funzione e i vitalizi, le quali saranno così discusse insieme a quelle del PD;
– se provano a raggirarci, le nostre buone intenzioni di non eccessiva belligeranza si riducono al lumicino;
– presto Sergio Chiamparino aumenterà le tasse (addizionale Irpef), invitiamo quindi il Consiglio a condividere le nostre proposte dilegge per dare il buon esempio.

Vi invitiamo lunedì 20 alle 12 in piazza solferino per l’illustrazione delle leggi. Alle 14.30 le discuteremo in Commissione.

Sperando di aver reso un servizio utile a chi a distanza di 4 anni dall’ingresso nelle istituzioni del M5S sembra ignorare le proposte fatte e gli atti compiuti a vari livelli delle istituzioni dai vari portavoce rimaniamo a disposizione per eventuali chiarimenti su questo tema, ma anche altri, di chiunque volesse approfondirli (staff@movimentomondovi.it).

MoVimento 5 Stelle Mondovì”.

Questo solo per ribadire ancora una volta che il nostro lavoro non può essere giudicato soltanto da quanto NON pubblicato dai giornali e dai media in generale.

Carrù – banchetto di contatto

Continua l’attività del MoVimento 5 Stelle Mondovì sul territorio monregalese.

Dopo la giornata di ChiusBanchettoa di Pesio, la prossima tappa sarà giovedì 26/06 quando il gruppo sarà presente con il suo banchetto a Carrù,nell’area mercatale.
Sarà l’occasione per gli attivisti di portare a conoscenza della cittadinanza le ultime attività svolte dal MoVimento sia a Roma che sul territorio (non da ultimo la campagna di informazione circa la Direttiva Alluvioni della Regione Piemonte  volta alla creazione di piani di gestione del rischi da alluvione e all’elaborazione delle mappe di pericolosità e di rischio), ma anche e sopratttutto di confronto con i simpatizzanti della zona, nell’ottica di creare nuovi gruppi di lavoro e radicare il MoVimento sul territorio.

 

Perché il Sole 24 Ore titola “Libertà di Stampa: prima la Finlandia, Italia soltanto in 57esima posizione. Dopo a Botswana e Niger”?

Per La GuidaPerché un giornalista dovrebbe informarsi ed informare, almeno pensavo fosse così senza considerare il fatto che per non fare il proprio mestiere molte testate, per fortuna non tutte, ricevono dei contributi statali.

Perché combattere quello che si definisce “populismo” con affermazioni tendenziose e superficiali può non essere considerato professionale.

Perché dire “trattiene per sé” è essere tendenziosi quando si sa, senza aver bisogno di essere giornalisti, che:

– Nessun parlamentare può rinunciare allo stipendio lordo ma può ridare il netto che riceve, se lo ritiene opportuno.

– Nessun parlamentare, eccetto i 5 stelle, rinuncia al netto del suo stipendio.

– Il mandato di un parlamentare prevede  che abbia dei collaboratori per poter espletare meglio la propria attività pagandoli regolarmente a differenza di quanto accaduto negli anni passati

– Qualunque dipendente in trasferta ha le spese di vitto ed alloggio rimborsate, nel rispetto di quanto scritto poco sopra

Perché dare percentuali senza indicazioni in valore assoluto e senza i dovuti chiarimenti non è solo considerabile come informazione scorretta ma risulta anche fazioso e quindi considerabile disinformazione.

Perché non era difficile prevedere che varie testate più o meno importanti, più o meno apprezzate sul piano deontologico avrebbero puntualmente spulciato la documentazione del rendiconto parlamentare (unico nel Paese) alludendo ad una ipotetica ridotta trasparenza da parte degli unici che in Parlamento si comportano da dipendenti dei cittadini e non da loro padroni.

Perché sostenere che ci siano sprechi o opacità relativamente al conto della buvette o del bar XYZ o della mensa è uguale a sostenere che un eletto non deve essere nemmeno un cittadino uguale agli altri ma un cittadino di serie Z.

E noi saremmo i populisti mentre alcuni giornalisti sarebbero i difensori della Patria ?!

Perché se secondo la classifica stilata da Reporter Senza Frontiere (http://en.rsf.org/press-freedom-index-2013,1054.html), non da Grillo, l’Italia come libertà di stampa è dopo il Botswana, con tutto il rispetto per questo paese, evidentemente i nostri giornalisti, non tutti per fortuna, non sanno o non vogliono fare il proprio mestiere.

Quello che decido di decurtarmi, in virtù del mio ruolo lavorativo in trasferta, lo decido con gli attivisti del 5 stelle in provincia di Cuneo, per  alzata di mano e a maggioranza. Venga a trovarci, si attivi e si informi meglio, non solo perché così può presentare una sua proposta per integrare il nostro lavoro ma perché è dovere di ogni cittadino informarsi, soprattutto se giornalista.

Su Pizzarotti, Grillo & Co. rispondo che Lei è così poco informato che dice diverse falsità ai suoi lettori:

– di Assessori regionali a 5 stelle non ne esistono, in quanto per ora, il MoVimento 5 Stelle non ha vinto alcuna elezione regionale e quindi non ha avuto la possibilità di esprimere alcun Assessore.

– Pizzarotti non è l’unico Sindaco 5 Stelle in Italia.

– Grillo e Pizzarotti hanno discusso e si sono chiariti ben prima che Lei pubblicasse la sua replica di venerdì 7 marzo.

– Grillo non epura nessuno. I parlamentari decidono a maggioranza se gli iscritti al portale devono pronunciarsi.

– Anche io ho dissentito da Grillo e l’ho avuta vinta su Ius Soli e Legge Elettorale. E non sono stata epurata.

– I Senatori 5 stelle sono stati allontanati dagli iscritti votanti perché considerati incapaci di accettare le decisioni a maggioranza del gruppo M5S.

– Altri Senatori 5 stelle si sono dimessi e il gruppo M5S e Grillo ne hanno solo preso atto.

Per finire non mi resta che fare i complimenti per l’unica informazione utile data ai cittadini: esiste una voce “altro” che non è specificata, è vero. Il sistema www.tirendiconto.it non è stato fatto da programmatori professionisti o da Casaleggio, ma dagli stessi eletti ed i loro assistenti. E’ stato di recente aggiornato al dicembre 2013 ed entro poche settimane non esisterà più la voce “altro” nel database, il sistema è in continuo perfezionamento, e provvederò a pubblicare lo specifico di ogni voce

Infine la saluto con due domande che un giornalista dovrebbe, a mio avviso, porre ai suoi lettori:

– Perché solo i parlamentari M5S versano soldi sul conto al Ministero dell’ Economia per le PMI in difficoltà quando lo potrebbero fare tutti?

– Perché i parlamentari non approvano una legge per ridurre il loro stipendio a 5 mila euro lordi al mese? Con questa semplice modifica si guadagnerebbero ulteriori 6 mila euro a parlamentare al mese. Un buon inizio anche se non abbastanza ma sulla restituzione, prendendo l’esempio mio di altri parlamentari del MoVimento 5 Stelle, in 10 mesi non si sarebbe arrivati a 46 mila euro ma a 106 mila euro.

Con le stesse spese!!!

Fabiana Dadone,

Cittadina Eletta per il MoVimento 5 Stelle alla Camera dei Deputati.

PS questo post/comunicato stampa, prende spunto da due articoli de La Guida di Cuneo

La Guida, emolumenti Fabiana Dadone La Guida, Dadone su stipendio 07.03.14