Interrogazione sugli alberi monumentali a Mondovì

ALB05_IMG_01Gli alberi monumentali sono un bene comune da proteggere e preservare per il loro valore naturalistico, e sono tutelati, da oltre vent’anni, da varie leggi, regionali e nazionali.

L’ultima di queste disposizioni normative prevede che venga effettuato un censimento, la cui prima fase si concluderà il 31 luglio 2015, termine ultimo entro il quale i comuni dovranno segnalare l’eventuale presenza, sul loro territorio, di piante aventi i requisiti di legge.

Per questo motivo il MoVimento 5 Stelle Mondovì, tramite il suo Consigliere Comunale, Federico Costamagna, ha depositato un’interrogazione per conoscere se il Comune di Mondovì abbia effettuato la segnalazione sopra citata e quali siano gli alberi segnalati, la loro ubicazione ed il loro stato di conservazione. La risposta è attesa durante il prossimo Consiglio Comunale.

MoVimento 5 stelle Mondovì

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Qual è la situazione dei lavori per la scuola materna di Rifreddo?

Sono passati ormai diversi mesi da quando la scuola materna sita in frazione Rifreddo è stata interessata da alcuni problemi strutturali che hanno determinato la conseguente chiusura di alcuni locali. Il Comune di Mondovì si era impegnato, durante una riunione con i genitori svoltasi nel mese di giugno, ad eseguire i lavori durante la chiusura estiva.

Dato che però, ad oggi i lavori non sembrano iniziati, il MoVimento 5 Stelle Mondovì , tramite il Consigliere Comunale Federico Costamagna, ha depositato un’interrogazione per conoscere quale sia lo stato di avanzamento dei lavori necessari alla scuola e se questi verranno conclusi in tempo per la riapertura autunnale.

MoVimento 5 stelle Mondovì

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Il MoVimento 5 stelle Mondovì propone il “baratto amministrativo”

Non puoi pagare l’IMU o la TASI? Puoi potare gli alberi o pulire le strade! Pagare il fisco con lavori socialmente utili si può e si chiama “baratto amministrativo” ed è previsto dal decreto “Sblocca Italia”.11701084_813477162055146_1823891760176706456_n

Si tratta della possibilità, per i cittadini che si trovino in difficoltà nel pagamento delle tasse, di sostituirne il pagamento con lavori socialmente utili, dalla cura del verde al recupero delle aree degradate e tutti quei piccoli lavori che le amministrazioni comunali – anche a causa del taglio dei trasferimenti dallo Stato centrale e ai rigidi vicoli del patto di stabilità – non riescono più a garantire.
Per questo motivo il MoVimento 5 stelle, tramite il suo rappresentante Federico Costamagna, ha presentato una mozione nella quale si chiede che il comune di Mondovì, come già altri in Italia, si doti di un regolamento per la collaborazione tra cittadini e amministrazione, stabilendo criteri e condizioni per la realizzazione degli interventi e prevedendo le conseguenti riduzioni o esenzioni dai tributi urbani.

I dubbi del M5S Mondovì sul futuro della piscina comunale

Abbiamo letto e continuiamo a seguire con apprensione – come tantissimi altri cittadini monregalesi – le vicende della piscina comunale di Mondovì.

Apprendiamo dalle parole dell’assessore D’Agostino, riportate sulla stampa locale, l’intenzione dell’amministrazione comunale di predisporre un contratto che “…avrà una durata maggiore, 10 anni, per consentire al gestore la possibilità di effettuare a proprio carico ulteriori interventi di miglioria della piscina in particolare per il risparmio energetico”.

p_5a176ae59fVogliamo soltanto ricordare che già il gestore uscente – poco dopo il suo insediamento, come si può evincere dalla nota integrativa al bilancio 2012 – si era mosso per il rinnovo anticipato della concessione per ulteriori cinque anni. Ipotesi che, se non fosse stata scongiurata, avrebbe rischiato di lasciare la nostra struttura in mani di un soggetto che, visto quanto accaduto in questi anni, destava non poche preoccupazioni sull’effettiva capacità di rispettare gli impegni presi, per un periodo davvero ingente e con rischi molto alti per la struttura.
Ora, avendo l’attuale gestore palesato l’interesse a partecipare al nuovo bando e sapendo come NON ha gestito al meglio la piscina nel quinquennio ultimo, è proprio il caso di predisporre un nuovo bando da 10 anni col serio rischio che se lo aggiudichi nuovamente?

Se il gestore non ha fatto alcun lavoro di quelli importanti programmati in cinque anni di gestione…dovremo eventualmente aspettare il secondo quinquennio del nuovo contratto decennale per vedere qualche lavoro fatto a suo carico (e non solo a carico del Comune)?

Ci auspichiamo dunque che il Comune abbia valutato l’aspetto e stia approntando un documento che tuteli la struttura – e quindi tutta la cittadinanza – in maniera più stringente di quanto fatto fino ad ora.

MoVimento 5 stelle Mondovì

I nostri dubbi sulla gestione dell’acqua “a partecipazione pubblica”

Abbiamo preso nota delle rassicuranti parole dell’Assessore Rossi che danno per CERTA una gestione dell’acqua in Provincia di Cuneo ‘TOTALMENTE PUBBLICA’. Prendiamo altresì atto che Mondovì , con l’Assessore Rossi, non è tra quei comuni soddisfatti della gestione dell’acqua da parte dei privati e che quindi non ha alcun interesse affinché questi ultimi, in qualche forma, abbiano un ruolo futuro nella società di gestione provinciale.
Sicuramente le parole del presidente Borgna, – che Rossi ha sentito di persona, cosa che noi non abbiamo potuto fare – sono state più chiare del documento redatto, approvato dai sindaci e da noi esaminato.

Resta il fatto che : “tutto si è concluso con un documento dove ci sono almeno due passaggi chiave:
1°) gestione affidata a una società unica per tutta la provincia di Cuneo
2°) società «a partecipazione pubblica».
E se sul primo punto c’è stata unanimità, la seconda frase ha delle ambiguità. Sarà per questo che Fabrizio Biolè, già consigliere regionale dei 5Stelle ed oggi sindaco di Gaiola, ha tentato di far aggiungere un «totalmente pubblico». Ed ecco la sorpresa: il presidente della Provincia Federico Borgna, così come Guido Lerda per il Comune di Cuneo, hanno votato contro. Loro, come buona parte dei sindaci (emendamento bocciato). Eppure molti avevano il mandato dei loro Consigli comunali a schierarsi per una gestione «totalmente pubblica» dell’acqua, così come già è la società Acda che gestisce il ciclo dell’acqua in 72 centri. La spiegazione? A sentire il dopo-assemblea la risposta sta nella «mediazione»: quella dicitura «totalmente» non poteva essere votata da un’assemblea dove ci sono tanti sindaci soddisfatti della gestione dei privati e che sperano che vengano ancora coinvolti – in qualche forma – imprese quali Egea. Ma «società a partecipazione pubblica» che significa? Un passo indietro: la legge prevede tre fattispecie. Società privata; società mista pubblico privato (e qui ci vorrebbe la gara europea); società pubblica (a capitale pubblico). Quindi quella della Granda sarà di fatto «totalmente pubblica» e quel «partecipata » non ha un peso sostanziale? O ci sono altri significati?Il dibattito non è finito”.

Quanto sopra è virgolettato ed in corsivo in quanto è l’opinione NON di un noto esponente pentastellato – demagogo e populista – ma di un “umile” giornalista (Gianni Martini, La Stampa redazione Cuneo) che esprime un’opinione e si pone delle domande.

Chissà come mai?

E’ auspicabile quindi, dal nostro punto di vista, che i sindaci quanto prima dirimino chiaramente i punti da noi sollevati.
Speriamo infatti che non aspettino di andar fuori tempo massimo per fare in modo che la palla passi alla Regione potendosene così lavare le mani, per buona pace dei loro bacini elettorali e lobby di riferimento.

Attendiamo quindi fiduciosi e soprattutto aspettiamo di vedere cosa partorirà per il 30 settembre il tavolo tecnico all’uopo istituito: in fondo sono solo passati quattro anni dal Referendum.

MoVimento 5 Stelle Mondovì