Risposta all’interrogazione sul servizio di cattura, ritiro, mantenimento e custodia dei cani randagi

Incalzati da numerosi cittadini monregalesi avevamo interrogato l’Amministrazione su come vengano gestiti i cani randagi a Mondovì. Nel Consiglio comunale di lunedì 24 è arrivata la risposta.

– Il corrispettivo effettivamente pagato corrisponde all’importo di contratto, cioè di 40.000€/anno per 3 anni.

– Il Comune ha fatto l’ultimo controllo presso il concessionario del servizio (ricordiamo che è il canile Dog’s World di Guarene d’Alba) nel 2013 (non ci è stata specificata la data).

– Il Comune asserisce che il concessionario rispetti tutti gli obblighi contrattuali e che sono stati effettuati una serie di manifestazioni per favorire l’adozione dei cani presenti nella struttura.

Queste le risposte dell’Amministrazione, che non ci convincono per diverse motivazioni:

– l’associazione animalista che operava nel canile è stata da poco estromessa senza apparenti motivazioni dal gestore del canile e nemmeno l’Assessore è a conoscenza del motivo

– come fa il Comune a dire che tutti i termini del contratto sono rispettati senza fare controlli? Alcuni cittadini hanno riscontrato difficoltà a mettersi in contatto con il canile per un’adozione e abbiamo verificato che l’orario di apertura della struttura non è quello previsto dal contratto

Rimangono inoltre le criticità del fatto di avere i cani monregalesi a 40-50 km da Mondovì e le relative difficoltà di adozione per i monregalesi e di controllo per il Comune (ricordiamo che spendiamo 120.000€ in questo servizio.

Chiediamo all’Assessore maggior controlli e di verificare cosa abbia portato all’estromissione dell’associazione ANPA.

Rischio declassamento per l’Ospedale di Mondovì

A seguito della delibera sulla revisione della rete ospedaliera piemontese l’Ospedale di Mondovì corre il rischio di essere declassato entro il 31/12/2015.

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Secondo la nuova revisione gli ospedali saranno suddivisi in:

  • HUB (con bacino compreso tra 600.000 e 1.200.000 abitanti) sedi di DEA di II° livello e con tutte le specialità presenti;
  • SPOKE (con bacino compreso tra 150.000 e 300.000 abitanti)sedi di DEA di I° livello e con tutte le specialità presenti tranne la cardiologia con emodinamica interventistica, cardiochirurgia e rianimazione cardiochirurgia, chirurgia vascolare/toracica/maxillo facciale/plastica/, radiologia interventistica, broncoscopia interventistica,rianimazione pediatrica e neonatale e medicina nucleare;
  • OSPEDALI DI BASE (con bacino compreso tra 80.000 e 150.000 abitanti)con pronto soccorso H24 e medicina interna, chirurgia generale, ortopedia, anestesia, laboratorio analisi e radiologia.

La struttura ospedeliera Santa Croce e Carle di Cuneo sarà HUB. Gli ospedali di Mondovì, Savigliano, Alba saranno SPOKE e quelli di Saluzzo e Bra Ospedali di base. L’ospedale di Ceva in quanto considerato di area disagiata potrà avere il pronto soccorso H24, una medicina e un day-surgery oltre alla radiologia e al laboratorio analisi.

Il presidio ospedaliero di Mondovì è però ancora in fase di valutazione ed entro il 31/12/2015 potrà essere declassato a ospedale di base e potrebbe perdere in base al regolamento del Ministero: rianimazione, punto nascite, pediatria, cardiologia e UTIC e urologia.

E’ scandaloso come non sia dato sapere sulle basi di quali parametri sia stata adottata questa scelta che, di fatto, pone sotto osservazione questo ospedale. Appare chiara comunque la volontà di Chiamparino e Saittà di declassare il presidio sanitario di Mondovi, recentemento costruito spendendo oltre 60 milioni di euro, a partire dal 2016.

Il Movimento 5 stelle si batterà perchè venga garantito, come previsto dalla costituzione, il diritto alla salute.

Federico Costamagna – Consigliere Comunale M5S Mondovì

Fabiana Dadone – Cittadina eletta alla Camera dei Deputati M5S

Piscina comunale, a che punto sono i lavori pianificati per il 2014?

In vista della scadenza della convenzione per la gestione della piscina, il M5S Mondovì torna ad interrogare l’Amministrazione Comunale per voce del proprio Consigliere Comunale, Federico Costamagna.

piscinaDesta infatti preoccupazione da un lato la chiusura non programmata dell’impianto, avvenuta alcuni giorni or sono, in occasione di Ognissanti, chiusura circa la quale, ufficialmente, poco si è saputo.

Preoccupa altresì il bilancio del Gestore per il 2013 – che il M5S Mondovì ha visionato – e che ripropone le stesse criticità evidenziate in passato (come crediti solo “ipoteticamente” esigibili, motivo per il quale il documento è stato “criticato” anche dalla Società che svolge la revisione contabile per la il gestore).

Tutto questo accompagnato da voci che narrano da un lato di difficoltà nel pagamento degli emolumenti dei dipendenti e più in generale dei prestatori di servizio in piscina, e dall’altro di multe comminate da Enti preposti alla sorveglianza dei luoghi pubblici e tutela dei Lavoratori.

Per tutte queste ragioni il M5S Mondovì chiede all’Amministrazione Comunale di fare delle verifiche in tal senso e, nello spirito di partecipazione che lo contraddistingue, invita chiunque a contattarlo per segnalare eventuali criticità, opinioni ecc…

Infine, come menzionato nella precedente risposta a firma dall’Assessore D’Agostino, per il 2014 erano previsti ingenti lavori di ristrutturazione agli spogliatoi ed alla vasca dalla struttura: si chiede quindi conto all’Amministrazione circa la loro realizzazione.

MoVimento 5 Stelle Mondovì

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