Dove finiscono i soldi delle multe? #fiatosulcollo

Anche Mondovì, seguendo l’esempio di altre cittadine del circondario, si è ormai da tempo dotata di diversi rilevatori autovelox, sia in centro che in periferia.

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Il Codice della Strada prevede saggiamente un vincolo di destinazione per i proventi delle multe derivanti da questi dispositivi, sia per fare in modo che gli incassi siano destinati, in misura non inferiore al 50%, alla sicurezza e alla manutenzione stradale, sia soprattutto per evitare che quei fondi vengano usati per coprire spese correnti o peggio buchi di bilancio.

Grazie all’approvazione di due emendamenti presentati dal MoVimento 5 Stelle a livello nazionale i cittadini potranno finalmente controllare online dove e come vengono comminate le sanzioni e come vengono reimpiegati i fondi derivanti dalle multe, mentre i comuni e gli altri enti locali dovranno rendere conto in maniera più stringente sul come spendono quei fondi tramite una relazione da inviare annualmente al Ministero dei Trasporti.

Per verificare che queste disposizioni non rimangano lettera inattuata, anche il MoVimento 5 stelle Mondovì ha deciso dunque di aderire alla campagna #fiatosulcollo e di chiedere al sindaco, tramite interrogazione depositata dal suo portavoce Federico Costamagna, se il nostro comune abbia predisposto tale relazione e se le informazioni in questa contenute siano facilmente fruibili per i cittadini attraverso – ad esempio – il sito web del Comune.

La risposta è attesa nel prossimo consiglio comunale.

DOWNLOAD INTERROGAZIONE SOLDI MULTE STRADALI

Farigliano: serata informativa del M5s

In un momento in cui il nostro paese è chiamato a scelte importanti per il proprio futuro sulle quali vi è però una totale mancanza di informazioni, il MoVimento Cinque Stelle Cuneo e Provincia ha organizzato a Farigliano una serata per far conoscere ai cittadini quello che si sta davvero facendo a Roma e non solo.

Davanti ad una platea numerosa ed attenta la cittadina eletta al Senato Barbara Lezzi ha spiegato i punti salienti della legge di stabilità e la verità che sta dietro alle tre grandi promesse del governo Renzi: riduzione dell’Irap, TFR in busta paga e bonus bebè, affrontando con chiarezza e precisione il problema delle coperture ed il meccanismo delle clausole di salvaguardia.

Silvia Chimienti, cittadina eletta alla Camera, ha invece parlato di scuola, sbugiardando le false dichiarazioni di maggiori soldi per l’istruzione e mettendo a luce le criticità che stanno dietro alle promesse di assunzioni dei precari, mentre la nostra Fabiana Dadone – prossima capogruppo del MoVimento alla Camera, ha affrontato il problema del conflitto di interessi (spostandosi dal campo della politca-spettacolo legata ai soli noti e sottolineando il vero effetto distorsivo e distruttivo che esso ha nell’economia reale) e di riforma del Senato.

C’è anche stato spazio per i temi locali, per portare a conoscenza delle varie battaglie che il MoVimento porta avanti comune per comune con i propri rappresentati, dal capoluogo, con Manuele Isoardi, ai centri più piccoli, e di venire a conoscenza, tramite le parole di Mauro Campo della reale e catastrofica situazione del bilancio regionale.

Prossimo appuntamento sarà al Alba il 14 novembre presso la sala Beppe Fenoglio dove si parlerà di Costituzione con Fabiana Dadone e delle situazione della città con il nostro rappresentante Ivano Martinetti.

Per qualunque informazione potete trovare i riferimenti dei gruppi locali su www.cuneo5stelle.it.

Tagli ai costi della politica: chi fa solo proclami, chi agisce veramente ed i “media” che reggono il moccolo

Da alcuni giorni campeggia sulla prima pagina di un noto (??) sito di informazione locale un editoriale del “direttore/giornalista” (??) che dal titolo lascia presagire un suo interesse totale, viscerale, per il tema in questione: i costi della politica e più precisamente i tagli da apportarvi.

Cuneocronaca

Il giornalista riempie il suo editoriale con domande che paiono destinate a rimanere inevase e con un accorato appello alle forze politiche di attivarsi. Questo senza che nessuna risposta venga pubblicata, in modo che chiunque si trovi a leggere quest’ articolo possa pensare – per l’ennesima volta – “poveretto giornalista, nessuno che se lo fili, nessuno che gli risponda”, facendo passare il messaggio che i “politici son tutti uguali”, il solito refrain.

Qui Il pezzo pieno di domande, inviti a e quant’altro, del direttore/giornalista” (??) 

Peccato che la verità sia diversa. Peccato che il MoVimento 5 Stelle su questo tema non abbia nulla da farsi rimproverare. Peccato che i lettori di questo sito di informazione (??) probabilmente non lo sapranno mai…

Peccato che già l’11 di settembre avevamo inviato un articolo ai giornali nel quale ribadivamo la posizione del MoVimento 5 Stelle e gli ATTI CONCRETI da esso compiuti in questi anni di presenza nelle istituzioni, sia in ambito territoriale che nazionale, soprattutto in riferimento alla “nostra” deputata Fabiana Dadone, ma tale articolo, pubblicato da altre testate, non era stato invece considerato da giornale on line in questione

Peccato che, dopo aver letto questo pezzo, ci avessimo provato nuovamente ed avessimo inviato un secondo comunicato sul tema, ma anche questo non era stato pubblicato.

Ecco quindi, qui di seguito, quella che era stata la nostra solerte e cordiale risposta:

“Ci rendiamo conto che ci sono persone che vivono in un mondo parallelo o, molto più probabilmente, sono vittime dei media mainstream che omettono certe informazioni, ne fanno passare altre di importanza irrilevante o peggio ancora se ne inventano disana pianta.

Magari il tutto scientemente ed atto a danneggiare qualcuno o qualcosa…un MoVimento.

Ci pregiamo quindi di ricordare a chi ora a gran voce chiede tagli alle Regioni ed a chi ora, TARDIVAMENTE, vi si oppone o ne vuoledi ben più corposi, la Proposta di Legge per una vera riduzione dei compensi dei Consiglieri Regionali del Piemonte presentata a suo tempo, maggio 2010 – a meno di due mesi dalla loro elezione – a Palazzo Lascaris dai due Consiglieri del MoVimento 5 Stelle: proposta che era stata bocciata ed era finita coi Consiglieri Regionali del M5S inseguiti ed assaliti da colleghi consiglieri di altri partiti, di destra e di sinistra. Perché quando è ora di mangiare…destra e sinistra si danno una mano, in tutti i sensi.

In seguito, ancora nella passata legislatura, una riduzione dei costi del Consiglio Regionale è stata approvata, ovviamente con entrata in vigore a partire dalla legislatura successiva. Sono stati aboliti i vitalizi, ridotti i rimborsi, azzerati i fondi destinati ai gruppi consiliari e tagliate le indennità dei singoli consiglieri. La cosa carina di questi tagli è che, non versando più questi le indennità per i vitalizi…la busta paga dei Consiglieri è aumentata!

Ci pregiamo anche di ricordare che i Consiglieri del M5S, legge o non legge, spontaneamente rinunciano a parte dei propri emolumenti che restituiscono alla Regione con la finalità di contribuire ad un fondo regionale dedicato per il sostegno (microcredito) alle PMI. Gli otto neo consiglieri del M5S restituiscono ogni mese circa 35.000 EURO (Maggiori dettagli sul sito del Gruppo Consiliare regionale, sezione trasparenza.).

Dal locale al nazionalBzFi4UeIgAAPK0ee: dalla loro elezione – marzo 2013 – alla Camera ed al Senato, i parlamentari del M5S, la monregalese Fabiana Dadone  inclusa (che in questi giorni è uscita nel cuneese con una campagna affissioni in merito per colmare il gap lasciato dall’informazione tradizionale, ma a quanto pare non è bastato…) hanno rifiutato 42 milioni di Euro di rimborsi elettorali, hanno restituito 1,5 milioni di Euro versandoli nel fondo di ammortamento dei titoli di Stato e 7,6 milioni di Euro sono stati devoluti al fondo di garanzia a favore delle PMI. Fabiana Dadone al giugno 2014 ha già rinunciato ad oltre 75.000 Euro. (Maggiori dettagli sul sito “Ti Rendi Conto”.)

Infine, notizia di questi giorni, riportiamo lo schematico comunicato del candidato governatore per il M5S, Davide Bono, che ci ricorda che lunedì 20 si svolge una tappa fondamentale per il taglio dei costi delle politica regionale:

Visto che:
– il
PD ha impedito al M5S, prima forza politica di opposizione, di essere presente nell’ufficio di Presidenza;
– ad agosto ci eravamo accordati per provare a fare una legge condivisa sui
tagli ai costi della politica;
– il 15 ottobre alle 12 nella capogruppo viene presentato il pacchetto riforme PD già pronto che dovrebbe passare a prima firma del Presidente del Consiglio (pacchetto a cui il nostro capogruppo Giorgio Bertola si oppone), ma nulla viene detto sui tempi della presentazione;
– il 15 ottobre alle 16.24 ci arriva l’indizione della Prima Commissione di lunedì 20 con ordine del giorno una legge su altro tema;
– il 17 ottobre alle 10.45 arriva l’integrazione all’ordine del giorno della Prima Commissione di lunedì 20 con le proposte di legge del PD che tagliano simbolicamente del 10% stipendi e vitalizi;
– prefigurando il tentativo subdolo del PD, alle 9.30 del 17 ottobre abbiamo protocollato le nostre proposte di leggi per eliminare (100%) le indennità di funzione e i vitalizi, le quali saranno così discusse insieme a quelle del PD;
– se provano a raggirarci, le nostre buone intenzioni di non eccessiva belligeranza si riducono al lumicino;
– presto Sergio Chiamparino aumenterà le tasse (addizionale Irpef), invitiamo quindi il Consiglio a condividere le nostre proposte dilegge per dare il buon esempio.

Vi invitiamo lunedì 20 alle 12 in piazza solferino per l’illustrazione delle leggi. Alle 14.30 le discuteremo in Commissione.

Sperando di aver reso un servizio utile a chi a distanza di 4 anni dall’ingresso nelle istituzioni del M5S sembra ignorare le proposte fatte e gli atti compiuti a vari livelli delle istituzioni dai vari portavoce rimaniamo a disposizione per eventuali chiarimenti su questo tema, ma anche altri, di chiunque volesse approfondirli (staff@movimentomondovi.it).

MoVimento 5 Stelle Mondovì”.

Questo solo per ribadire ancora una volta che il nostro lavoro non può essere giudicato soltanto da quanto NON pubblicato dai giornali e dai media in generale.

Ondata di furti nelle frazioni, chiediamo al Sindaco di incontrare i cittadini delle zone colpite

Visti gli ultimi incresciosi fatti di cronaca, che hanno riportato all’ordine del giorno il problema dei furti nelle zone di Rifreddo e Gratteria, il MoVimento 5 Stelle ha deciso di tornare ad occuparsi del problema della sicurezza pubblica a Mondovì. Il portavoce in consiglio comunale Federico Costamagna ha infatti depositato un’interrogazione nella quale chiede al Sindaco, anche alla luce dell’importanza che il tema della sicurezza aveva nel suo programma elettorale, ed all’assessore – con delega specifica alla sicurezza pubblica – Guido Tealdi, notizie in merito. In particolare si chiede quali saranno i provvedimenti che intraprenderanno il Comune e le Forze dell’Ordine in merito alla questione e se il Sindaco abbia intenzione di effettuare nuovi incontri con la popolazione (sulla falsariga di quello che si era tenuto lo scorso dicembre a San Giovanni dei Govoni) al fine di tranquillizzare i cittadini e tenerli al corrente dell’operato della giunta e delle forze dell’ordine in materia.

Anche la deputata monregalese Fabiana Dadone è intervenuta sull’argomento: “Abbiamo incontrato col M5S a Montecitorio i rappresentanti del comparto sicurezza e siamo pronti a confrontarci con loro in ogni momento affinché il governo Renzi non continui sulla strada dei tagli indiscriminati al loro settore. Ne va della sicurezza di tutti i cittadini come purtroppo si è dimostrato più volte anche a Mondovì. Da semplice opposizione abbiamo fatto approvare l’utilizzo delle auto blu della casta per la polizia invece che lasciarle nei lussuosi parcheggi di Palazzo Chigi. Pensate cosa può fare una maggioranza se solo fosse dalla parte dei cittadini”.

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il consigliere comunale Federico Costamagna e la deputata Fabiana Dadone

DOWNLOAD INTERROGAZIONE FURTI FRAZIONI

Interrogazione M5S sul servizio di cattura, ritiro, mantenimento e custodia dei cani randagi

Incalzati da numerosi cittadini monregalesi che si interrogavano su come vengano gestiti i cani randagi a Mondovì, abbiamo analizzato i documenti relativi al servizio di cattura, ritiro, mantenimento e custodia dei cani randagi e possiamo dare questi dati.

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Il servizio è stato dato in appalto triennale ad una ditta di Guarene (CN), dove si trova il canile e dove i cittadini monregalesi possono recarsi per l’affidamento degli animali. Il corrispettivo pagato dal Comune alla ditta è calcolato al giorno per cane (1,98€ + iva) ed è ipotizzato sia di 120.000 € + iva per tre anni.

A fronte delle richieste dei cittadini e dell’importante somma che il Comune impegna per questo servizio il nostro consigliere comunale Federico Costamagna ha depositato un’interrogazione in cui si chiede quale sia il corrispettivo effettivamente pagato dal Comune, se vi siano stati controlli da parte del Comune su come venga svolto il servizio e sull’osservanza delle prescrizioni del contratto di servizio (sulla struttura ove sono ricoverati i cani e sulla possibilità di adozione da parte dei cittadini).

La risposta è attesa nel prossimo consiglio comunale.

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