Interrogazione sicurezza pubblica‏ – Non si vota per tagliare la sicurezza dei cittadini!

Enrico Costa ha presentato un’ interrogazione al Ministro dell’Interno Angelino Alfano per domandare se le forze dell’ordine sul territorio monregalese avranno maggiori dotazioni di uomini e mezzi e per vedere se è possibile creare maggior coordinamento tra esse.

Bene ma fare un’ interrogazione ad un proprio collega di partito, attualmente al Governo, è quantomeno paradossale e, avanzare tale tipo di richiesta perché si è registrato un aumento della delinquenza del monregalese, è populismo allo stato puro, soprattutto se si sa già che grazie alle grandi manovre delle Larghe Intese questo Parlamento ha già tagliato molti presidi di Polizia in tutta Italia, cuneese compreso.

Alla base di uno Stato degno di questo nome ci dovrebbero essere delle politiche, ad ogni livello, volte a garantire la sicurezza dei cittadini, le forze dell’ordine meritano di ricevere tutte le risorse necessarie per svolgere la propria attività sempre, non solo quando ci si rende conto che nel proprio territorio aumenta la malvivenza… La soluzione poteva iniziare ad esempio lottando contro al DL 95/2012 (non dando voto di fiducia e lottando contro tutti) che ha tagliato 35 mila unità alle forze dell’ordine, oppure votando contro al DDL stabilità 2011 (2 milioni l’anno tolti alle spese di vitto per il personale dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, riduzioni delle missioni di ordine pubblico e sicurezza del ministero dell’Interno, nel biennio 2012-2013 subendo così una sforbiciata di 60 milioni di euro. “Al fine di razionalizzare e riorganizzare la spesa”, si legge nel testo, riduzione dello stanziamento previsto nello stato di previsione del ministero dell’Interno, missione ordine pubblico e sicurezza,  di 10 milioni di euro per l’anno 2012 e di 50 milioni di euro a decorrere dall’anno 2013, nella misura del 50% per la Polizia di Stato e del 50% per l’Arma dei carabinieri” e molto molto altro)…

Noi, sapendo che ci saranno seri e drastici tagli alle forze dell’ordine già programmati da tempo, non interroghiamo il Ministro perché ci ha già detto, con il suo voto, cosa pensa e con molta umiltà e serietà, presentiamo con il Consigliere comunale del MoVimento 5 Stelle di Mondovì Federico Costamagna un’ interrogazione che farà domande precise a chi risponde direttamente della sicurezza del monregalese con quello che può avere a disposizione. Nonostante le Larghe Intese.

Fabiana Dadone, cittadina eletta alla Camera dei Deputati

Federico Costamagna, Consigliere Comunale MoVimento 5 stelle Mondovì

Piscina, L’Assessore D’Agostino ha risposto alle interrogazioni del M5S…quasi…

Nelle ricerche compiute nel tentativo di capire a quali ragioni si potessero ascrivere i problemi che alcuni utenti ci avevano segnalato circa la Piscina Comunale di Mondovì, ci eravamo imbattuti in un articolo on-line riguardante un’altra piscina (quella della Pellerina di Torino) il cui Gestore era lo stesso di quella di Mondovì (ESL Nuoto).

Per questa ragione quando abbiamo interrogato l’Amministrazione Comunale di Mondovì non lo abbiamo fatto solo per questioni tecniche intrinseche alla struttura comunale, ma anche ponendo quesiti precisi circa l’attuale Gestore.

La risposta del Comune è stata in primo luogo parziale (siamo stati infatti invitati a rivolgerci direttamente al Gestore per reperire parte delle informazioni/documenti richiesti) e contraria al contratto sottoscritto con il Gestore che infatti all’Art. 7 riporta: “Inoltre, al fine di garantire la massima trasparenza gestionale, l’Affidatario dovrà tenere a disposizione e fornire su richiesta, al Comune di Mondovì copia dei documenti e dei registri dei controlli previsti dal punto 6 dell’Accordo del 16 gennaio 2003 tra il Ministero della salute, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano sugli aspetti igienico-sanitari per la costruzione, la manutenzione e la vigilanza delle piscine a uso natatorio”.

Esattamente la documentazione che avevamo chiesto noi, nulla di più, nulla di meno!

Che Assessore potrà mai essere quello che, sollecitato opportunamente da parte della cittadinanza su una questione così delicata (si noti che parliamo di aspetti igienico-sanitari riguardanti la piscina, non della scomparsa di uno degli orologi a bordo vasca…), si guardi bene dal rispondere?! A pensare bene, per lo meno, sarà un assessore che segue solo le cose che più gli interessano. Ma, ahinoi, non è pagato solo per quelle!

In secondo luogo, la risposta è stata pure in parte non pertinente, in quanto era stato richiesto il bilancio della ESL Nuoto Torino e non il “bilancino” della Piscina di Mondovì (richiesta più che logica, a nostro avviso, in quanto era nostro interesse, ma anche e soprattutto avrebbe dovuto esserlo del Comune di Mondovì, cercare di avere più informazioni possibili e quindi dare una “spiegazione” alle lamentele mosse dai fruitori della Piscina Comunale, soprattutto visto che il Gestore era così “chiacchierato”).

Infatti a distanza di poche settimane proprio il Gestore è tornato alla ribalta grazie proprio alla Piscina della Pellerina: nei giorni scorsi un quotidiano a tiratura nazionale, nella cronaca di Torino, titolava “Pellerina, chiude la piscina. I lavori lasciati a metà”. Nell’articolo si parlava anche della possibile revoca della concessione da parte del Comune di Torino e, come è ovvio che sia, le due parti in causa si rimpallavano responsabilità e colpe.

Visto tutto ciò, e prima che sia troppo tardi (facciamo riferimento alla nota integrativa al bilancio 2012 in cui ESL Nuoto asseriva di aver discusso positivamente con il Comune di Mondovì l’eventuale rinnovo della concessione per la Piscina Comunale fino al 2020…) non sarebbe auspicabile che il Comune di Mondovì si attivasse fattivamente, anziché chiedere al nostro Consigliere, Federico Costamagna, di rivolgersi al Gestore stesso nella sua ricerca di dati ed informazioni…?! E perché no, cominciasse a confrontarsi col Comune di Torino come noi ci stiamo già confrontando con Consiglieri Comunali e di Circoscrizione a 5 Stelle che operano a Torino?

La Piscina Comunale è di proprietà della collettività, del Comune di Mondovì o del MoVimento 5 Stelle Mondovì?

Se c’è qualcosa che “non quadra” nell’acqua, nella struttura, ma anche “al di fuori della struttura”, è solo interesse del M5S Mondovì vederci chiaro o della collettività che l’Amministrazione Comunale rappresenta?

La mancanza di risposte ed il contestuale invito a chiedere conto all’attuale Gestore dell’impianto natatorio, evidenziano da un lato quanto poco il Comune conosca circa l’andamento generale della piscina e dall’altro di come cittadini desiderino una maggiore attenzione ed un cambio di passo volto a monitorare con capillarità gestori presenti e futuri nell’interesse di un bene a servizio e di proprietà della collettività.

Oppure il dare in gestione a terzi beni della collettività è visto dall’Amministrazione Comunale solo come un modo per scaricarsi di responsabilità e grattacapi, salvo magari poi svegliarsi dal sonno in cui si versa, allorquando ci si trovi con una piscina “sventrata”, inagibile ed un Gestore incapace di far fronte ai propri impegni?

ESL Nuoto è infatti solo l’ultima di una lunga serie di gestioni che si sono avvicendate nel corso degli anni e che hanno dovuto rinunciare a proseguire la gestione sempre per l’impossibilità a far fronte ai crescenti costi ordinari e straordinari (ed il bilancio, a nostro avviso, deludente che ESL Nuoto presenta non ci fa presagire nulla di buono per il prossimo futuro).

Non sarebbe opportuno programmare un corposo intervento per rinnovare la struttura rendendola quanto più efficiente possibile dal punto di vista energetico e conseguentemente cercare un gestore che garantisca solidità e continuità?

Vogliamo ritrovarci, in un prossimo futuro, anche a Mondovì nelle stesse condizioni in cui versano parti della Piscina della Pellerina di Torino a distanza di 4 anni dall’inizio dei lavori…?

pellerina

Infine una “nota di colore”: in una seconda interrogazione presentata a ruota della prima, porgevamo deliberatamente una domanda circa l’impianto di riscaldamento della struttura, domanda della quale sapevamo benissimo la risposta ma che sorgeva “spontanea” a seguito di una delle tante affermazioni rilasciate agli organi di stampa da parte del Gestore.
La ESL Nuoto aveva infatti affermato, per giustificare la chiusura della piscina durante l’ultimo week-end di novembre che questa fosse dovuto ad “un banale guasto alla caldaia andata in blocco la notte” che aveva reso l’acqua gelida. Peccato che non ci sia più una caldaia in quanto la piscina, come parte di Altipiano, è da tempo collegata al teleriscaldamento (TLR). Molto probabilmente il Gestore ha poche idee e confuse in merito al bene che sta gestendo!

E sui costi del TLR (per la piscina i costi di riscaldamento sono aumentati del 25% da quando c’è il TLR!), pensiamo che tanti altri monregalesi che ne usufruiscono avrebbero molto da ridire. Ma questo è un altro capitolo.

Ovviamente non soddisfatti dalle risposte ricevute, continueremo a seguire con sempre più attenzione la vicenda.

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CENSIMENTO IMMOBILI SUL TERRITORIO COMUNALE

Eccolo servito, finalmente! Ci siamo riusciti ad avere quello del Comune di…Asti…

Eseguito a costo zero, solo con personale interno, secondo il coordinatore nazionale di Salviamo il Paesaggio Alessandro Mortarino, questo è il migliore fra tutte le 530 schede fino ad oggi consegnate.
Sarebbe da portare come esempio per tutti quelli che accampano scuse (sopratutto i Comuni medio grandi della nostra Provincia), se si vuole, si possono fare le cose ed anche molto bene !!!
Salviamo il Paesaggio Cuneese

Relazione censimento Asti

Il patrimonio immobiliare oggi esistente nella città di Asti-Mortarino 20-12-2013

COMMENTO ALL’INTERVISTA DI FINE ANNO DEL SINDACO VIGLIONE

Comune MondovìE’ con un misto tra stupore ed imbarazzo – per lui – che abbiamo letto alcune delle esternazioni di fine anno del Sindaco di Mondovì, Stefano Viglione.

In un’articolata intervista rilasciata al giornale settimanale Provincia Granda non possiamo che rilevare una serie di inesattezze e/o mezze verità – per non chiamarle mezze bugie – delle quali crediamo si debbano rendere edotti i monregalesi.

Partiamo dalle inesattezze: il MoVimento 5 Stelle Cuneo sta dando battaglia, eccome, sul PRGC cittadino.
Non c’era nel 2007, ora c’è, come a Mondovì, dal 2012.
Per informazione del Sindaco segnaliamo che, per voce del Cittadino Eletto al Consiglio Comunale di Cuneo, Manuele Isoardi, molteplici sono gli interventi che il M5S locale ha portato avanti in seno al Consiglio stesso e non solo.
La posizione del M5S circa i PRGC e la difesa del territorio è enucleata nella proposta di legge di recente depositata a Roma, denominata “Terra bene comune”, che prevede l’azzeramento del consumo di suolo.
In quest’ottica il M5S a Cuneo ha presentato mozioni circa varianti al PRGC, spingendo per effettuare un censimento degli immobili cittadini e di quelli che presentano coperture contenenti amianto; ha scritto ai media per sensibilizzare l’opinione pubblica circa la dissennatezza del PRGC vigente e si sta battendo contro la realizzazione del lotto 1.6 dell’autostrada. Prossima battaglia? Valutare attentamente la costruzione di un nuovo ospedale a Cuneo, ipotesi lanciata da alcuni Consiglieri Comunali proprio nei giorni scorsi.

Circa questa prima grande inesattezza possiamo anche chiudere un occhio in quanto il Sindaco Viglione non è tenuto a conoscere l’attività di ogni singolo partito/movimento attivo in seno ad un consesso comunale, “non il suo”; certo è che, prima di avventurarsi in affermazioni azzardate, facilmente confutabili, da bravo politico quale è, il Sindaco Viglione potrebbe documentarsi un minimo.
E lo pregheremmo di lasciar perdere il refrain, uso e consunto in quanto usato praticamente da tutti i Sindaci delle Sette Sorelle, “molti PRGC in Provincia sono sovradimensionati” e chiedendogli cortesemente di non guardare a cosa succede a Cuneo ma soprattutto di guardare in “casa propria”.

Ed ora, andando a Mondovì, “casa propria”, le mezze verità o mezze bugie che dir si voglia: fa specie leggere che il Sindaco Viglione rinneghi la propria “paternità” al PRGC vigente. Non era forse Assessore nella Giunta Vaschetti o era un suo omonimo? E l’Assessore della Giunta Rabbia nel successivo mandato era lui o nuovamente un suo omonimo? Per certo il Sindaco Viglione ci verrà dire che nel luglio 2004, pochi mesi prima dell’approvazione del PRGC da parte della Regione Piemonte, ha traslocato in Provincia: ma nei mesi intercorsi tra la sua comparsa in Comune ed il suo trasloco in Provincia, siamo così certi che non abbia avuto nulla a che fare col PRGC cittadino?!? Consultando gli atti reperibili in Comune si avrebbero le risposte e tutti questi quesiti…

Dal punto di vista tecnico circa la possibilità di modificare un PRGC vigente, la giurisprudenza parla chiaro ed il caso del Comune di Desio, portato all’attenzione dell’ultimo appuntamento della “Scuola di Altra Amministrazione” promossa dall’Associazione dei Comuni Virtuosi, ne è un caso concreto e da copiare, senza fare lo sforzo di inventarsi nulla di nuovo.
In particolare, per quanto riguarda la revisione dei PRGC, il fatto che si possa fare solo dopo 10 anni è FALSO. Il riferimento è il comma 1 dell’art. 17 della L.R. 56/1977, il quale prevede che il PRG ogni 10 anni sia sottoposto a revisione, ma detto termine non è perentorio, infatti svariati piani mantengono la propria validità anche molto oltre i 10 anni e nessuno vieta che la revisione (o una variante strutturale o generale), viste le mutate condizioni possa essere effettuata anche prima dei 10 anni. Quindi se il Sindaco Viglione non “CONDIVIDEVA” dal principio, appena diventato Sindaco (6 ANNI E MEZZO FA) avrebbe potuto rivedere il PRGC!
Circa il rischio Contenziosi per il Comune se solo il Sindaco si fosse informato un minimo, avrebbe trovato infondata questa paura: sono infatti molti i pronunciamenti di Consiglio di Stato, TAR e Corte Costituzionale a favore dei Comuni che riducono le aree edificabili per due semplici motivi: non esistono diritti edificatori ed è nella piena potestà del Comune esercitare la pianificazione del proprio territorio nell’interesse della collettività (ad esempio modificate previsioni urbanistiche). Ci sono tanti esempi di Comuni che hanno ridimensionato i propri piani regolatori senza incappare in sentenze a loro sfavorevoli, su tutti Desio, una tra tanti, citata poc’anzi.
LOCANDINA serata PRGC_2 copyTutte cose dette dal Geom. Sandrone del Forum dei Movimenti “Salviamo il Paesaggio – Difendiamo i territori” durante una serata organizzata dal MoVimento 5 Stelle Mondovì a cui il Sindaco Viglione era stato inviato.

Siamo disponibili a riaffrontare il tema in un incontro ad hoc con il Sindaco Viglione e se lui l’ha veramente sempre criticato, siamo pronti a fornirgli tutte le informazioni e gli strumenti necessari per cambiare veramente il PRGC cittadino fermando il consumo di suolo ed una costruzione insensata di immobili. Fatto questo passo e “certi” che il Sindaco Viglione è veramente critico nei confronti del PRGC vigente, la strada da intraprendere è certa e non potrà che essere una: variante strutturale. Attendiamo suo riscontro e decisioni future con trepidazione.

Ora che a Mondovì è stato anche certificato un certo calo demografico, a maggior ragione il futuro del PRGC, secondo noi, è pressoché tracciato.

Parlando di tributi e tasse, fa specie sentire il Sindaco Viglione parlare da leghista quando menziona lo “Stato padrone” dimenticando forse che lo “Stato padrone” è governato dal suo partito, come del resto lo è stato per buona parte degli ultimi 13 anni! Senza dimenticare che questo “Stato padrone” ha avuto ed ha ancora come degno rappresentante “un monregalese impegnato a Roma a trafficare in leggi ad personam”, invece che pensare a ridurre sprechi e ruberie che poi ricadono sui cittadini in termini di minori servizi.

Oltre a rinnegare il proprio “apporto” al PRGC anche il Sindaco Viglione come il “un monregalese impegnato a Roma a trafficare in leggi ad personam”, rinnega il proprio partito di appartenenza, di elezione, passato e presente?!?

Leggendo queste righe il Sindaco Viglione dirà, come ha detto di recente in un incontro pubblico, che il M5S è costantemente in campagna elettorale.
Se tenere d’occhio e denunciarne le lacune ed errori di talune Amministrazioni è essere in campagna elettorale, allora sì, il M5S lo è costantemente. Sempre meglio di certe liste o certi Sindaci che compaiono sotto i portici della propria cittadina un mese prima dell’evento elettorale per poi rintanarsi nel proprio ufficio e ricomparire soltanto per rapide sortite alla consegna di un premio, taglio di un nastro o per la successiva consultazione elettorale.

Chiudiamo infine con una battuta: a sentire il Sindaco Viglione non si può che pensare a…”piccoli Scajola crescono”: il ruolo di Commissario Provinciale di un partito che non esiste più, e che forse non è mai esistito (…) ed il fatto che ne ricopra la carica in forma “quasi inconsapevole”, non può che strapparci un sorriso. Ma siamo certi che a breve il fantomatico NCD lo chiamerà a raccolta, per partire con rinnovato slancio…

Per andar a parar dove, si vedrà.

MoVimento 5 Stelle Cuneo
e
MoVimento 5 Stelle Mondovì