RESOCONTO ASSEMBLEA PUBBLICA DEL MOVIMENTO 5 STELLE

Giovedì 19 dicembre nella Sala Comunale delle Conferenze di Mondovì si è tenuta la prima Assemblea Pubblica del MoVimento 5 Stelle cittadino.

Seduti attorno ad un tavolo, in un’atmosfera assolutamente informale – del tutto analoga a quella di una qualsiasi altra riunione svolta a casa degli attivisti – la serata è servita innanzi tutto per fare il punto sulle ultime attività svolte dal MoVimento.

Si è parlato in particolare della Piscina Comunale e dell’interrogazione di recente presentata portandola come esempio di come nascono, si sviluppano e vengono presentate le stesse; quindi Federico Costamagna, portavoce del Gruppo in Consiglio Comunale, ha riassunto la situazione dei lavori sulla modifica del Piano Regolatore e più in generale sulla viabilità cittadina.

Fabiana Dadone, collegatasi da Roma, 20131219_211819[1]ha illustrato le ultime battaglie portate avanti dal MoVimento 5 Stelle in Parlamento, ed in particolare quelle sulla Cuneo – Nizza e per l’istituzione di un fondo di garanzia – con i soldi restituiti dai parlamentari a 5 Stelle – a favore delle Piccole e Medie imprese .

Infine si è analizzato il bilancio comunale: uno strumento tanto importante per capire la vita della nostra città quanto di difficile comprensione. Lo si è potuto fare grazie all’aiuto di una nostra concittadina esperta in materia che ha anche messo in luce alcune incongruenze all’interno di quello per il 2013. L’analisi del bilancio continuerà nelle prossime riunioni che il MoVimento ha in programma all’inizio del prossimo anno, attività soprattutto propedeutica a vagliare quello preventivo per il 2014 che Costamagna sarà chiamato a votare nelle prossime settimane.

MoVimento 5 Stelle Mondovì

IL MOVIMENTO 5 STELLE INTERROGA L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE CIRCA LO STATO DELLA PISCINA

Il MoVimento 5 Stelle Mondovì, tramite il suo consigliere Federico Costamagna, ha presentato un’interrogazione scritta al Comune di Mondovì sullo stato della Piscina comunale.
Sono molti infatti gli utenti della struttura che lamentano ormai da tempo lo stato di “degrado” nel quale questa si trova: vetri rotti che portano dispersione di calore, cronico mal funzionamenti dell’impianto di riscaldamento e delle docce/lava piedi, sporcizia negli spogliatoi ed alghe in fondo alle vasche.
L’interrogazione ha lo scopo di verificare il corretto operato del Gestore dell’impianto e lo stato delle acque in questi ultimi mesi.

Al link l’interrogazione intergrale Interrogazione Piscina Comunale 13.12.13 FC

MoVimento 5 Stelle MondovìApriporta30

Colature

Lavapiedi

Alghe

RIUNIONE PUBBLICA DEL MOVIMENTO 5 STELLE MONDOVI’

Riunione 19.12.13 bisContinuano gli incontri promossi dal MoVimento 5 Stelle Mondovì e seguendo una prassi consolidata in linea con i principi del MoVimento – che prevede che i propri cittadini eletti ed i propri attivisti interagiscano il più possibile con la cittadinanza – il MoVimento 5 Stelle Mondovì organizza una
Riunione pubblica

Giovedì 19/12/2013
presso la Sala Comunale delle Conferenze, Corso Statuto, Mondovì
ore 20:30

Sarà l’occasione nella quale il MoVimento aprirà le porte dei propri incontri ai cittadini di Mondovì, i quali potranno vedere come lavorano gli attivisti e fare – insieme a loro – il punto sulle attività svolte durante l’anno trascorso e programmare quelle future.
Sì parlerà di Piano Regolatore e di viabilità, di trasporto pubblico e di raccolta differenziata e di tutto ciò che i cittadini vorranno portare all’attenzione del gruppo.
Sarà infine un’occasione per un brindisi ed uno scambio di auguri anche con la cittadina eletta alla Camera dei Deputati, Fabiana Dadone, che si collegherà in streaming da Roma, che aggiornerà i presenti sulle ultime attività svolte in Parlamento.

MoVimento 5 Stelle Mondovì

RESOCONTO SERATA “QUALE REVISIONE PER IL PIANO REGOLATORE”

Venerdì 6 dicembre si è tenuta a Mondovì la prima di una serie di serate organizzate dal gruppo locale del MoVimento 5 Stelle incentrata sulla revisione del piano regolatore cittadino (PRGC), arrivato ormai al suo decimo anno di vita.
Hanno partecipato all’incontro l’ingegnere Mirko Busto, parlamentare del MoVimento 5 Stelle facente parte della Commissione Ambiente della Camera, ed il geometra Federico Sandrone del forum “Salviamo il paesaggio, difendiamo i territori”. Ha moderato la serata ed integrato gli interventi dei due relatori, contestualizzandoli alla realtà di Mondovì, Federico Costamagna cittadino eletto per il M5S al Consiglio Comunale di Mondovì.

da sinistra a destra Geom. Federico Sandrone, di “Salviamo il paesaggio, difendiamo i territori”, Federico Costamagna, cittadino eletto per il M5S al Consiglio Comunale di Mondovì e Mirko Busto, cittadino eletto per il M5S alla Camera dei Deputati.
da sinistra a destra Geom. Federico Sandrone, di “Salviamo il paesaggio, difendiamo i territori”, Federico Costamagna, cittadino eletto per il M5S al Consiglio Comunale di Mondovì e Mirko Busto, cittadino eletto per il M5S alla Camera dei Deputati.

Busto ha delineato la proposta di legge a 5 Stelle “Terra bene comune”, nata dal recepimento delle istanze delle associazioni che sul territorio italiano si occupano di questa tematica e volta a colmare il vuoto legislativo per un settore regolato, ad oggi, soltanto da una legge del 1942.
Punto centrale della legge è lo stop di consumo di suolo che, contrariamente a quanti molti pensano, non è un principio volto a tutelare soltanto l’ambiente e il paesaggio, ma può e deve diventare il volano da cui far ripartire l’economia, sia per ciò che riguarda il settore agricolo (per tendere alla sovranità alimentare, data la crescente domanda di cibo dei paesi in via di sviluppo), sia in quello edile (tramite, ad esempio, il recupero degli edifici abbandonati e dismessi). Senza dimenticare l’effetto di rivalutazione degli immobili già esistenti, tanto più se ristrutturati.

Sandrone ha evidenziato come le normative regionali seguano il proponimento di salvaguardare il territorio da inutili sprechi di suolo. Recita infatti il Piano Territoriale Regionale : “I nuovi impegni di suolo a fini insediativi e strutturali possono prevedersi solo quando sia dimostrata l’inesistenza di alternative di riuso e riorganizzazione degli insediamenti e delle infrastrutture esistenti. In particolare è da dimostrarsi l’effettiva domanda previa valutazione del patrimonio edilizio esistente e non utilizzato, di quello sotto-utilizzato e di quello da recuperare” . Ci si chiede allora perchè si continuano ad osservare cantieri che, in barba a tali disposizioni, portano avanti il processo distruttivo di cui sopra. E qui entra in gioco l’equilibrio tra diritti edificatori del privato e la salvaguardia del suolo inteso come bene comune. Elencando fior di sentenze del Consiglio di Stato, Sandrone ha spiegato chiaramente che i diritti edificatori del privato non sussistono e che un Comune può trasformare un terreno da edificabile in agricolo se ritiene che questa operazione sia a vantaggio del bene comune.

Quindi il MoVimento 5 Stelle Mondovì ritiene che la prossima revisione del PRGC dovrà prendere tale direzione, al fine di salvaguardare il nostro territorio da interventi devastanti che sono davanti ai nostri occhi. Si pensi ai cantieri in svolgimento e a quelli appena terminati, che portano alla costruzioni di abitazioni per lo più invendute che provocano un ulteriore deprezzamento delle case esistenti, i cui proprietari devono pagare fior di balzelli…

Proponiamo quindi che l’attività edilizia sia rivolta al recupero degli edifici vuoti e fatiscenti, di aree dismesse all’interno della città, del recupero energetico del costruito. E che il comune attui tutti gli strumenti a sua disposizione per favorire imprese e privati in tale opera. Ricetta che ha già avuto successo altrove: da ricordare infatti l’esempio di Desio (MB) comune da oltre 40.000 abitanti che nel 2011, con in mente una visione del proprio territorio proiettata al 2050, ha varato una variante parziale al PRGC la quale ha ridestinato 950.000 mq ad aree agricole, 350.000 mq a servizi comunali e 150.000 mq a zone di non trasformazione urbanistica, tutte aree in precedenza destinate ad edilizia residenziale o commerciale: questa variante da sola ha fatto ripartire l’edilizia locale che era ferma a causa dell’enorme offerta di immobili già esistenti e soprattutto a causa del potenziale ulteriore incremento dell’offerta dettata dal PRGC del 2009: nessuna impresa edile, neppure le più grandi, aveva dato seguito alle autorizzazioni a costruire ottenute. Per contro non appena varata la variante è partito il recupero e/o riqualificazione energetica di immobili esistenti con enorme beneficio dell’economia locale, soprattutto delle imprese più piccole, impegnate in piccoli e molteplici cantieri.

Per concludere si sono visionate le splendide immagini scattate da John Aimo dalla sua mongolfiera…La bellezza dei centri storici di Mondovì, frutto di antica sapienza e rispetto per il territorio si accosta a tanti deturpamenti che costellano la nostra città.

Più di tante parole, quelle immagini ci dicono chiaramente come e dove agire. In fretta. Il tempo ormai è scaduto.

MoVimento 5 Stelle Mondovì

VISITA ALL’IMPIANTO A.M.A. DI MAGLIANO ALPI

IMG-20131112-WA0001Martedì 12 novembre 2013, il MoVimento 5 stelle Mondovì e Bassa Langa-Dogliani ha effettuato una visita conoscitiva presso la discarica A.M.A. di Magliano Alpi in presenza del presidente dell’A.C.E.M., Gianpietro Gasco, e dell’amministratore delegato di A.M.A., Fabio Coggiola, ai quali va il nostro ringraziamento.

A.C.E.M. è un consorzio di 87 comuni che svolge funzioni amministrative di governo e programmazione del servizio di raccolta e smaltimento rifiuti (Monregalese) per un totale di circa 96.000 abitanti su un territorio di 1.700 kmq.
Le attività principali del consorzio sono:

  • Gestione della raccolta e trasporto rifiuti urbani dei Comuni consorziati
  • Gestione isole ecologiche (luoghi recintati gestiti da personale specializzato, muniti di attrezzature per il ritiro di materiali riciclabili e/o rifiuti pericolosi o particolari. Tutti i cittadini, residenti nei Comuni dell’A.C.E.M. possono accedere gratuitamente. Ne vengono realizzate n.1 ogni 6.500 abitanti.
  • Gestione raccolta differenziata
  • Trattamento, smaltimento e recupero rifiuti solidi urbani
  • Gestione della T.I.A. (tariffa igiene ambientale) per i Comuni di Mondovì, Ceva e Farigliano negli anni precedenti al 2013
  • Campagna di sensibilizzazione ed istruzione sulla raccolta differenziata
  • Gestione della discarica esaurita di Lesegno (dismessa dal 2003). Per “post-mortem” si intende che da quando la discarica è chiusa, bisogna garantire per 30 anni lo smaltimento del percolato-rifiuto indifferenziato (costo euro 300.000 all’anno). Quindi, viene destinata una quota nella tassa rifiuti per il “post-mortem” (attualmente gli utenti A.C.E.M. pagano il “residuo” di Lesegno e quella di A.M.A.).

La Legge Regionale n.7 del maggio 2012 prevede la realizzazione dell’autorità d’ambito provinciale (ATO), con l’assemblea formata dai presidenti dei 4 consorzi e dai Sindaci dei comuni più importanti (le sette sorelle: Cuneo, Savigliano, Saluzzo, Fossano, Alba, Bra e Mondovì). Ad oggi la Regione Piemonte non ha ancora costituito questa autorità d’ambito.

A.C.E.M. gestisce inoltre le gare d’appalto in base alle esigenze del Comune (tenendo conto del numero di abitanti, territorio e raccolta differenziata). Il servizio di raccolta ordinario viene scelto dal Comune in base a tre tipologie:

  • Porta a porta spinto (Mondovì, Dogliani ecc…)
  • Porta a porta nel centro e cassonetti nella periferia
  • Cassonetti (plastica, carta, …) dislocati nel territorio del Comune, con informazione-sensibilizzazione della gente.

In aggiunta il Comune può scegliere un servizio di raccolta integrativo da inserire in periodi particolari (fiere, mercatini, ecc…).

Alcuni cenni sulla discarica di Magliano Alpi: A.M.A. (che fa capo al gruppo UNIECO) ha realizzato la discarica (anno 2004) e la gestisce per 20 anni; A.C.E.M. (proprietaria del terreno) in tale periodo versa delle rate ad A.M.A. di cui una parte è relativa alla costruzione della discarica, una parte relativa alla gestione della stessa e un’altra parte per la gestione del “post-mortem” della discarica esaurita di Lesegno. Alla fine del contratto A.C.E.M. diventerà proprietaria dell’impianto. E’ in progetto un investimento progettuale che migliorerà gli impianti per farli lavorare al massimo regime ed abbattere i costi.

A.M.A. tratta nella discarica i rifiuti urbani ed alcuni rifiuti speciali-industriali (presi da altre discariche) con un certo ricavo di cui una parte viene dato all’A.C.E.M., mentre non gestisce i rifiuti organici, che vengono smaltiti da altra ditta.
All’interno dell’impianto è stato realizzato un motore a biogas (prodotto di risulta della discarica) per la produzione di corrente elettrica da 300.000 kw/ora (A.M.A. riconosce all’A.C.E.M. circa euro 90.000 all’anno di royalties). Tutti i ricavi di A.C.E.M. vengono distribuiti ai vari Comuni.

Abbiamo visitato l’intero impianto, IMG-20131112-WA0000sotto la guida del responsabile tecnico, tra cui le varie zone di trattamento e stoccaggio dei rifiuti (carta, plastica e altri recuperabili). E’ stata anche mostrata la discarica vera e propria, profonda 18 mt., nel cui fondo è presente un sistema di aspirazione per la raccolta del percolato che viene stoccato in tre vasche, per il successivo invio alla discarica di smaltimento. E’ prevista la realizzazione di una nuova vasca-discarica in un’area adiacente a quella già esistente ( l’obiettivo è quello di far arrivare la discarica fino al 2024), in quanto la vasca originaria si sta avviando all’esaurimento.

Nella discarica è presente un sistema di controllo e raccolta del biogas, delle falde acquifere e dell’aria all’interno dei capannoni. Inoltre, sono state realizzate delle dune per mimetizzare la discarica dal versante dell’autostrada.
Prima di finire in discarica i rifiuti solidi urbani (R.S.U.) vengono trattati in un capannone dove una parte del trattamento avviene mediante un macchinario particolare di “centrifuga-setaccio” per ottenere la “frazione secca del R.S.U.” che viene portato ad Idea Granda (gestito dalla Pirelli Prodotti e Servizi per l’Ambiente) a Roccavione per la realizzazione di energia di recupero.

MoVimento 5 stelle Mondovì e Bassa Langa-Dogliani