LEGA-lità a tutti i costi

Il ricorso al Tar (Tribunale Amministrativo Regionale) a Mondovì è stato un dovere civico. Ricordiamoci che solo il 5 agosto 1981 è stato abolito il delitto d’onore. Dobbiamo stare molto attenti e le quote rosa, diventano una scelta obbligata, visto anche che molti degli eletti seduti in Comune, forse tutti eccetto Federico Costamagna, vivevano già in quella Italia. Quella Italia non è così lontana e il tono della Lega di Mondovì che sputa veleno sulla Costituzione ci ricorda i bei tempi del Berlusconismo appena passato. Lui fu uno dei primi a non vergognarsi e dire a tutti i media nazionali che il volere del popolo avrebbe dovuto sovrastare quello delle aule di tribunale. Che vergogna alimentare una mentalità malsana atta solo a raccogliere un pugno di voti minando la credibilità della stessa legalità che dovrebbe invece essere la base sulla quale costruire una società sana, una società che grazie a queste prese di posizione si è fatta avvelenare ed ora soffre come non mai.

Pensammo di far cambiare idea al Sindaco di Mondovì per cercare nel nostro piccolo di riportare gli Amministratori monregalesi entro i limiti della legalità. Il buongusto non lo potremmo imporre mai purtroppo ma per la legalità iniziammo a far qualcosa:

  1. Abbiamo chiesto alla Giunta Viglione di ripensarci, non successe nulla
  2. Abbiamo ammonito sui (pochi) giornali un ricorso al Tar, non successe nulla
  3. Abbiamo cercato informalmente adesioni all’interno del Consiglio comunale, non successe nulla
  4. Abbiamo dato un ultimatum personale al Sindaco, protocollato in Comune, non successe ancora nulla
  5. Infine abbiamo fatto il ricorso ma chiedendo l’abbreviazione dei tempi e facendolo partire prima dei fatidici 60 giorni disponibili per confermare la Giunta, abbiamo dimostrato pienamente la nostra buona fede a non far sperperare denaro a questo Comune, e successe il finimondo

“Conosciamo i nostri polli” come si suol dire ma ahinoi nessuno si è accorto di questo accurato lavoro. Viglione ha fatto la scelta obbligata di farsi meno male ed ha scelto giustamente il “meno peggio”. Avessimo voluto solo farci della facile pubblicità avremmo pensato bene di fare il ricorso scaduti i 60 giorni come probabilmente hanno pensato di fare altri che hanno vagliato “proposte di ricorso al Tar”. Qualcuno ha detto che le vie dell’inferno sono lastricate di buone intenzioni…

Presto si renderanno conto che per ogni sciocchezza che faranno, in buona o in mala fede, gli staremo addosso. Una Giunta fuori legge non può passare, non potevamo permetterlo ma “legalità”, ahinoi, mal si sposa con Lega, benché le due parole abbiano qualche assonanza tra loro… Sara Monetto, Manuale Cencelli alla mano, è stata messa in Mondo Acqua assieme a Mansuino del PDG e infatti ci siamo detti che se non l’avevano messa in Giunta un motivo ci sarà pur stato… la Giunta la sceglie il Sindaco, non i Monregalesi; i requisiti sono nello Statuto, non nella mente di Boetti: Art. 30 Composizione della Giunta comunale:

  • La Giunta comunale si compone del Sindaco, che la presiede e di sette Assessori nominati dal Sindaco fra cittadini in possesso dei requisiti di compatibilità ed eleggibilità alla carica di Consigliere.

E poi quello sulle pari opportunità: Art. 12 Pari opportunità

  • Promuove e favorisce la presenza di entrambi i sessi nella Giunta, negli altri organi collegiali del Comune, nonché negli Enti, Consorzi, aziende ed istituzioni da esso dipendenti.

Fa piacere che Boetti faccia sfoggio di conoscere la situazione delle donne in taluni paesi ma il gruppo comunale del M5S si occupa di quanto di propria competenza, il che non risulta essere la condizione della donna nei paesi islamici. Per ora cercheremo di far rispettare le regole negli organi comunali, Sindaco in primis, vi consigliamo lo stesso. Quando dal prossimo anno saremo chiamati ad occuparci di politica estera provvederemo adeguatamente a dar soddisfazione a chi ce ne chiederà conto. Continueremo magari a rispettare uomini e donne evitando la loro eliminazione fisica nelle “missioni di pace” che tanto sono state appoggiate dalla Lega Nord, ma il M5S così lontano non è ancora arrivato…

PS. Ricordandoci che abbiamo a che fare con persone che non sanno che la Giunta sia scelta dal Sindaco, questo articolo ha Collegamenti Ipertestuali che rimandano alla spiegazione di diversi termini, lo abbiamo fatto perché speriamo che questa volta i nostri oppositori capiscano pienamente il significato delle nostre difficili parole.

MoVimento 5 Stelle Mondovì

Presentate interrogazioni sull’Ufficio staff del Sindaco e sull’attraversamento pedonale a LED di via Cornice

Come preannunciato nei giorni scorsi il MoVimento 5 Stelle Mondovì ha presentato un’interrogazione circa l’isituzione dell’Ufficio di Staff del Sindaco.
In un momento di tagli e ristrettezze economiche per i Comuni, ci è sembrato fuori luogo tale riproposizione, soprattutto perché il Sindaco ha voluto attingere a forza all’esterno del Comune per trovare la risorsa umana per il ruolo di “Funzionario – Capo di Gabinetto del Sindaco – Addetto comunicazione e stampa” confezionando una Delibera di Giunta “quasi su misura” in quanto era stata confezionata in modo tale da, ce ne fosse stato il caso, anche limitare il campo dei pretendenti. Campo dei pretendenti limitato ulteriormente dal rapporto fiduciario che ci doveva essere tra il Sindaco e la risorsa umana da selezionare e dalla nomina diretta effettuata dal Sindaco stesso. Insomma, il Sig. Federico Matta, diploma di laurea in tasca e figura ascrivibile ad un livello D3 del CCNL, e quindi dallo stipendio proporzionale, ricoprirà per la legislatura in corso il suddetto ruolo, già ricoperto nella precedente.

Magari, passate le vacanze, dimenticati i proclami elettorali circa come il Comune di Mondovì sia bravo a reperire fondi a destra ed a manca (Regione, Europa, ecc…) senza mettere le “mani in tasca” ai Monregalesi (reperimento lecito ovviamente, a patto che non si reperiscano i fondi e in base a quanto reperito si “disegni” la Città…) ci verranno a dire che devono aumentare l’IMU per far quadrare i conti. I conti si fan quadrare prima…magari mangiando una bella pasta al ragù tutti i giorni e non filetto prima e pane e cipolle poi…! Li aspettiamo al varco pronti a dare battaglia in Consiglio Comunale. E ricorderemo loro che anche su certe nomine si deve e si può fare economia, a beneficio della cittadinanza.
Se poi ci verrà detto che senza tale figura, e l’altro componente dello staff, al suo fianco il Sindaco non può espletare al meglio il suo mandato ci porremo e porremo al Sindaco altre domande ancora…

Altra interrogazione presentata dal MoVimento 5 Stelle Mondovì è stata quella circa il passaggio pedonale con illuminazione a LED di Via Cornice, di recente sostituito da una bella passata di asfalto: visto che a quanto pare mancano atti ufficiali da parte dell’Amministrazione Comunale che spieghino chiaramente la situazione, si chiede al Sindaco di dettagliare lo stato delle cose in quanto le parole attribuite all’Assessore Tealdi dai media locali tutto fanno, tranne che chiarezza: si smonta e si restituisce al fornitore (che ha avuto gli stessi problemi anche a Parma) con relativo rimborso di tutte le spese sostenute dal Comune fin ad ora (acquisto, installazione, manuntenzione ordinaria e straordinaria) o si sposta il dispositivo altrove? Onestamente, da cittadini, con una ditta pronta al rimborso totale delle spese sostenute dal Comune di Mondovì (così parrebbe che sia) pensiamo che sarebbe un suicidio spostare altrove in Città un dispositivo che non ha mai funzionato a dovere e non solo a Mondovì.

 

 

 

 

Depositato Ordine del Giorno sullo streaming del Consiglio Comunale

Oggi abbiamo depositato un Ordine del Giorno, da discutersi nel prossimo Consiglio Comunale, sulla diretta streaming dello stesso sul sito internet del Comune.

Primo firmatario il Consigliere del MoVimento 5 stelle Mondovì, Federico Costamagna e co-firmatari i Consiglieri Giovanni Gambera, Paolo Magnino, Stefano Tarolli (Mondovì in movimento), Mario Bovetti e Luca Borsarelli (Mondovì città solidale).

Vedremo come reagirà il Sindaco, la Giunta e tutta la maggioranza a questa proposta. I costi dell’operazione sono irrisori, la sezione per lo streaming è già presente sul sito internet del Comune e le loro “belle parole” sulla partecipazione dei cittadini in campagna elettorale, sono scritte nero su bianco nel programma amministrativo.

Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure!

in allegato trovi qui e qui l’ordine del giorno

LA RIMODULAZIONE DELLA RETE DEI TRIBUNALI NON PUO’ SOTTOSTARE SOLO A LOGICHE DI RISPARMIO ECONOMICO

Se molte delle misure derivanti dal combinato disposto di precedenti provvedimenti con il decreto cosiddetto “Spending Review” sono criticabili, la riorganizzazione della rete dei tribunali voluta dal Ministro Severino presenta aspetti sorprendenti e davvero incomprensibili: parlo degli emblematici casi dei tribunali di Chiavari e di Castrovillari, che rappresentano davvero un esempio di territori destinatari di provvedimenti miopi; in particolare a fronte di un’annunciata previsione di risparmio vicino ai 50 milioni di euro, il secondo ha drenato negli ultimi tempi risorse per quasi 15 milioni, per poi essere candidato tra le potenziali cancellazioni previste dal Ministero.
All’interno del contesto regionale, pur sottolineando il fatto che il comparto giustizia esula completamente dalla competenza del Consiglio, sono ravvisabili situazioni critiche, come quella della Provincia di Cuneo, che, con un territorio paragonabile a quello della Liguria, si vedrebbe costretta a rinunciare a ben tre sedi, con il mantenimento solo di quella cuneese. Tribunali, i tre potenzialmente persi dal cuneese, che presentano ciascuno delle caratteristiche di eccellenza. In particolare la sede di Saluzzo è una delle pochissime cosiddette “minori” che in Italia presenta l’attività di processo civile telematico; inoltre la città del marchesato andrebbe incontro alla perdita di due importanti presidi pubblici: dopo la stazione ferroviaria, vittima della cosiddetta “rimodulazione” del trasporto locale, anche il tribunale: bilancio molto pesante per il Saluzzese, territorio ricco di storia e cultura ma anche di comparti agricoli di eccellenza. Mondovì, pur con un bacino numericamento inferiore ad Alba ha una posizione territoriale strategica per tutta la parte meridionale – e montuosa – della Granda, la sua cancellazione andrebbe dunque a contraddire pesantemente la dichiarazione del Ministro che parla di un sacrificio per gli Italiani di soli dieci chilometri di strada in più per la sede più vicina, a seguito della riforma. Infine Alba, con un carico di lavoro piuttosto elevato, posizionata in luogo distante dal capoluogo, unico potenziale superstite, pare la sede più opportuna da presidiare a livello politico, al fine di concretizzare l’idea che i tagli, siano essi al comparto della giustizia o ad altri comparti, devono essere fatti sempre tenendo in considerazione molti parametri oltre a quello del mero risparmio economico: la morfologia territoriale, l’estensione dell’ambito territoriale, la frammentazione della popolazione (1206 comuni in Piemonte, 250 solo in Granda), e altri! Chiedo alla Giunta Regionale di suggerire questo principio al Ministero nelle sedi opportune.

Fabrizio Biolé 
Vice-capogruppo regionale MoVimento 5 Stelle