Federico Costamagna sul Movicentro

Siamo a Mondovì, in Piazza d’Armi, luogo simbolo di come venga amministrata la città ovvero senza una reale programmazione, se non quella del “prendi il finanziamento e scappa”.

Questa piazza faceva parte del progetto Movicentro, approvato in fretta e furia il 29 dicembre 2000 e finanziato per l’80%, 4 miliardi di lire, dalla Regione Piemonte.

Questo intervento, incentrato sulla mobilità sostenibile, doveva far sì che Mondovì fosse un esempio da imitare, e prevedeva oltre a Piazza d’Armi come area di sosta, Piazza Ellero e Piazza della Repubblica oltre al piazzale della Stazione Ferroviaria come poli di interscambio tra mobilità urbana ed extraurbana e infrastrutture come l’ascensore Altipiano-Breo e quello da Piazza D’armi-Cittadella.

Alla fine, l’unica opera realizzata e il parcheggio di Piazza d’Armi, molto ridimensionato rispetto al progetto preliminare, il parcheggio dietro la Stazione ed il primo pezzo dell’ascensore per la Cittadella, iniziato e poi chiuso.

Noi ci chiediamo quanto la Regione abbia effettivamente controllato l’uso dei soldi finanziati a fondo perduto? Perchè il progetto preliminare è stato disatteso e in totale si sono quindi spesi 5 miliardi per due parcheggi.

Su questa stessa area, il comune ora vuole costruire, forte di un finanziamento europeo di 1,5 milioni di euro, su un totale però di 7 milioni, un nuovo polo scolastico inutile e osteggiato dai residenti. E qui un’altra anomalia, da una parte l’Amministrazione si dice vicino alla gente accogliendo la richiesta di una pista ciclabile, da una petizione firmata da 1300 cittadini, dall’altra ignora completamente gli oltre 1200 cittadini che hanno firmato contro il polo scolastico.

Ma è poco distante da qui che l’Amministrazione sta cercando di mettere da parte l’interesse pubblico rispetto a quello privato. La trasformazione dell’area della Madonnina infatti da area privata a servizio pubblico a privata ad uso residenziale non solo fa raddoppiare al privato il valore dell’immobile con un solo tocco di penna ma fa perdere alla comunità il potenziale uso di una area che ad oggi è a disposizione di tutti. L’amministrazione inoltre con questa operazione sconfessa anche il suo programma, in cui si trova la riqualificazione dei centri storici, andando a creare un grande blocco residenziale, completamente al di fuori dal nucleo di Piazza.

Sembra proprio che le stesse persone che da 15 anni governano la città, e che si ripresentano a Mondovì in questa tornata elettorale, non abbiano un minimo intento programmatico nei loro interventi, ma la sola logica del “prendi il finanziamento e scappa” poco importa se questo serva effettivamente o no alla città e di cosa ne pensino i cittadini.

Seguirà un’interrogazione in Regione Piemonte per capire come siano stati effettivamente spesi questi soldi.

Stay tuned!

Federico Costamagna

per MoVimento 5 stelle Mondovì

FATTI NON PAROLE…

Tanto parlare per nulla.

1 milione e 600 mila euro di rimborsi elettorali rifiutati dal MoVimento 5 Stelle per le Regionali 2010. E “nonostante” ciò si sono fatti passi da gigante.

Ragione per cui si accettano donazioni. Per continuare a crescere senza tentar di frodare il fisco e senza bruciare in pochi giorni migliaia di euro in vacua pubblicità.

Federico Costamagna lascia il campo agli altri?!? No…

Essendo un candidato sindaco un po’ “atipico”, non politico, mi son preso un po’ di paura; mi son domandato se sarei stato capace a tener testa in un dibattito a politici navigati; ma poi mi son convinto che quella che per molti potrebbe sembrare una “debolezza”, per me è piuttosto una virtù, ovvero l’essere estraneo alla politica di professione. Per mettere a freno le mie paure non ho trovato che una sola soluzione: studiare!

Studiare il programma, la città, come funziona la macchina comunale e la storia politica locale.

Mi sono quindi letto per conoscenza i programmi dei due candidati principali, il sindaco uscente del centro destra, Viglione, e di Magnino candidato per il centro sinistra, ed ho scoperto che posso anche ritirare la mia candidatura a sindaco della città: chiunque dei due vincerà ha un programma che, sebbene non del tutto, rispecchia molte delle mie priorità nell’amministrazione di Mondovì.

Sono sollevato: non serve più che un gruppo di cittadini completamente estranei alla politica ed alle sue dinamiche si faccia un “mazzo tanto” (non è facile ve lo assicuro, o per lo meno non è facile farlo seguendo le regole e senza soldi) per presentare una lista a 5 stelle a Mondovì, perché i temi della trasparenza, dei costi della politica, della partecipazione, della buona amministrazione, delle ingerenze dei partiti, del consumo di territorio, dei beni comuni, della mobilità sostenibile sono sbandierati dai due candidati in questione e scritti nero su bianco nei loro programmi!

Nel programma di Viglione si trova “maggiore partecipazione dei cittadini” “centri storici che devono diventare centri commerciali naturali”, “tutela dei prodotti locali – km 0” “lo sviluppo armonico del territorio”, “privilegiare la mobilità pedonale”, “piano comunale per la viabilità ciclabile e pedonale”, addirittura “limitare la possibilità di espansione del costruito”, “recupero del patrimonio edilizio esistente”, “incontri periodici con i cittadini”, “raccolta differenziata al 60%” (addirittura il ritiro degli olii da cucina), “cultura del risparmio energetico”, “Wi-Fi comunale e nelle scuole”. Insomma ce n’è già da essere soddisfatti!

Però mi fa strano; ci penso un po’, cerco di ricordare, ma l’attuale amministrazione non è quella che ha mandato a casa un opuscolo con tutto quello che ha fatto nei 5 anni di mandato? Bene, guardiamolo!

Sembra che abbiano fatto una sola cosa: strade! Ah no, ci hanno fatto anche risparmiare, hanno trovato finanziamenti senza chiedere soldi ai cittadini, finanziamenti dalla Regione, dallo Stato, dall’Unione Europea…

Perché queste istituzioni non le finanziamo noi contribuenti?

Poi mi ricordo che questa amministrazione è quella che vuole farci passare il 60% di raccolta differenziata come un traguardo importante. Importante? No, era il minimo previsto dalla legge per il 2011, altrimenti saremmo stati sanzionabili! Importante sarebbe stato raggiungere l’88% di differenziata come avviene a Ponte nelle Alpi (BL).

Vuole anche farci passare di essere contro il consumo di suolo per aver bloccato l’ennesimo centro commerciale! Peccato che il tutto si sia fermato per inadempienze nelle fasi burocratiche della ditta proponente il progetto, che la maggioranza non è alla prima esperienza in comune, quindi c’erano anche quando hanno approvato Mondovicino e il famigerato PRGC, pensato per una popolazione di 30.000 abitanti! E se proprio non hanno approvato loro questi progetti, non hanno fatto nulla per fermarli.

Parlano anche di trasparenza, ma avete provato a fare un giro sul sito del comune? In 5 anni non sono riusciti a farne uno decente, dove fossero consultabili i documenti e gli atti del comune: alcuni, in teoria fino solo al 2009, ci sono, ma il più delle volte non “funzionano” come in questo periodo (www.comune.mondovi.cn.it/AttiAmministrativi.htm) e non è nemmeno possibile seguire il consiglio comunale in streaming da casa, cosa che invece avviene in altri Comuni anche meno grandi di Mondovì e la trasparenza sugli amministratori è appena abbozzata.

Provo con Magnino: vedo che è candidato di “Mondovì in Movimento” un movimento civico, “bene” dico! Vediamo un po’: adesione al Forum nazionale “Salviamo il paesaggio”, partecipazione dei cittadini a gogò, niente partiti, ecc…

Sembra addirittura meglio, la partecipazione mi sta molto a cuore! Vedo però che c’è un regolamento di questo “movimento”… Non mi piace… Ci sono anche presidente, tesoriere, e compagnia bella: non mi piace proprio!!

Un movimento dovrebbe nascere in modo spontaneo tra cittadini tutti uguali dove conta la partecipazione…leggo anche che bisogna fare una tessera (in un movimento??) con un contributo (c’è pure scritto minimo 10 euro, giusto per essere chiari) e chi non rinnova la tessera non ha più diritto a partecipare. Strano questo “movimento”, assomiglia ad un partito! Ma a veder bene sembra proprio un’accozzaglia di partiti: il candidato sindaco, il presidente, il tesoriere sono tutti tesserati PD, ci sono poi esponenti di S.E.L., I.D.V. e di Rifondazione Comunista. Certo, ci sono anche tanti cittadini comuni, forse attirati dalla parola “movimento”, forse dal fatto che alle prime riunioni si ribadiva che il Mo.Mo. era estraneo ai partiti, ma poi si viene a sapere che il PD locale, con un giro un po’ strano, lo vorrebbe finanziare! Allora scrivetelo, coalizione di centrosinistra più liste civiche, che male c’è? Mica si vergogneranno del loro partito? Lascio a voi la risposta…

Rispetto chi pensa alla partecipazione in questo modo, ma la mia visione di partecipazione, che è poi quella del MoVimento 5 Stelle, è che non ci vogliono tessere per partecipare, non ci vogliono direttivi e tesorieri (vediamo anche che “fine” han fatto ultimamente alcuni tesorieri di partito!) perché siamo tutti cittadini uguali, e chi vuole fare una sua proposta, una critica o anche solo ascoltare, deve secondo me poterlo fare, senza vincoli di ideologie o tessere.

Le serate che ha organizzato il Movimento 5 Stelle Mondovì sono state proprio così e il programma è nato man mano con le proposte, le osservazioni e le critiche dei cittadini, ed è così che io mi sono avvicinato al Movimento 5 Stelle, ascoltando, alzando la mano e facendo la mia proposta.

Questa è la mia idea di partecipazione, e spero che sempre più cittadini si interessino e partecipino alla vita pubblica, perché interessa tutti noi.

Quindi, ricapitolando non è che mi fido molto, forse è meglio tenere la candidatura, e fare in modo che cittadini “normali” entrino in comune, magari ad amministrarlo, con quelle idee e principi nati dal basso, oppure in Consiglio Comunale, a controllare l’amministrazione che sarà, a ricordargli cosa hanno scritto nero su bianco nei loro programmi e a ricordarlo ai cittadini. Ma è molto importante che noi tutti cittadini, diventiamo più attenti e partecipi, che controlliamo i nostri amministratori, nostri dipendenti, che spesso si credono nostri superiori e si ricordano di noi solo ogni 5 anni.

Controlliamoli tutti, cittadini in movimento, vigili e attivi.

Ah…e se sarò in Consiglio Comunale anch’io, sia chiaro, controllate anche me.

 

Federico Costamagna

Portavoce candidato Sindaco per il MoVimento 5 Stelle Mondovì

P.S. Ho letto anche i programmi degli altri due sfidanti, Bovetti e Bessone, vi invito a farlo, ne rimarrete sorpresi da quanto siano vuoti di contenuti. Leggendo quello di Viglione scoprirete che intere parti, pari pari, sono prese dal programma del 2007. Fate un esercizio, leggete tutti i programmi (anche quello del MoVimento 5 Stelle) e poi tra 5 anni guardate se, il poco di concreto che c’è, lo avranno fatto, e se tutta la retorica, le belle parole utilizzate saranno andate al vento o si saranno concretizzate. Bene, avrete fatto un primo esercizio di cittadinanza informata.

Risposta all’ appello ai candidati Sindaco‏ di Italia Nostra onlus

Gent.le Arch. Agosto,

personalmente e tutto il Movimento 5 stelle Mondovì abbiamo letto con attenzione l’appello della vostra associazione.

Non posso che risponderle positivamente a tutti i vostri quesiti, in quanto già presenti in larga misura nel nostro programma, che è consultabile sul sito www.movimentomondovi.it/programma/ ed è aperto alla cittadinanza per commenti, idee ed integrazioni.
Temi quali il consumo di suolo, la salvaguardia del paesaggio e la mobilità sostenibile sono punti cardine delle nostre idee.
Un nostro obbiettivo è sicuramente quello di cambiare e/o adeguare il nostro piano regolatore, che è sovradimensionato e senza un chiaro indirizzo di sviluppo omogeneo. Queste condizioni portano alla costruzione di tantissimi edifici che rimarranno vuoti, con relativo consumo di suolo vergine, ed allo sviluppo di una città sparsa, un ambiente suburbano in cui non vi è distinzione tra città e campagna, a discapito del centro cittadino. Pensiamo quindi che l’amministrazione comunale debba valorizzare il patrimonio “costruito” a discapito delle nuove costruzioni, incentivando la ristrutturazione e la riqualificazione energetica degli edifici. Vogliamo inoltre che il comune aderisca contestualmente al Forum Nazionale “Salviamo il paesaggio, difendiamo i territori”, che si effettui un censimento degli edifici disabitati in Mondovì e che vi sia un recupero del patrimonio edilizio esistente a fini abitativi con formula di edilizia sovvenzionata.

Le varianti al piano regolatore dovranno quindi essere votate alla diminuzione del costruito, alla valorizzazione del recupero edilizio ed energetico degli edifici e non, come il caso della “ex-Madonnina”, volti ad una mera speculazione edilizia con conseguente deturpamento di quel nostro grande patrimonio paesaggistico che è Piazza.

Per quanto riguarda le opere pubbliche, queste dovranno essere sempre attentamente ragionate ed essere di effettiva utilità, volte ad un minor impatto sia sull’ambiente, sia sulle casse comunali. Siamo contrari e vigileremo sulla situazione del “Polo scolastico di Piazza” che non sembra avere né un’effettiva utilità, né un impatto positivo sulla città, mentre siamo certi abbia un grande impatto sulle casse comunali. Vogliamo inoltre che, nei casi di opere medio/grandi, sia consultata la cittadinanza tramite referendum senza quorum, questionari ed esperienze di “Progettazione Partecipata” al fine di monitorare le effettive esigenze ed aspettative della cittadinanza.
E’ nostra intenzione procedere ad una salvaguardia del centro storico cittadino, incentivando il recupero dei “vuoti” edilizi, introducendo la pedonalizzazione permanente di Breo e Piazza. Questa pedonalizzazione porterebbe alla formazione di una zona commerciale pedonale molto più vivibile e piacevole all’interno della città, questo succede già in tutte le città europee e senza andare troppo lontano, a Mondovicino, dove la gente arriva, lascia l’auto in questi enormi parcheggi e poi gira a piedi all’interno del centro commerciale.

La pedonalizzazione dei centri storici entra a far parte di quel concetto di mobilità sostenibile che vogliamo portare avanti e che adesso non è neanche presa in considerazione, che vuol dire concretamente potersi muovere all’interno del comune risparmiando tempo e risorse, senza pesare sull’ambiente e sulla nostra salute. Questo obbiettivo si può raggiungere migliorando i trasporti pubblici esistenti, creando una rete di piste ciclabili e relativi punti di “bike sharing”, incentivando soluzioni sostenibili come il “pedibus”, il “car pooling”, il “car sharing” e indirizzando lo sviluppo verso una città compatta.

Il Movimento 5 stelle Mondovì porterà sempre avanti queste battaglie sui beni comuni, sulla salvaguardia del paesaggio, sul consumo di suolo e sulla mobilità sostenibile, sia dentro che fuori il palazzo comunale, e stia pur certo che se le forze politiche che guideranno la città nei prossimi 5 anni si diranno, adesso, favorevoli, noi li talloneremo affinché queste diventino realtà e non solo “promesse elettorali”.
Restiamo aperti alle vostre osservazioni e consigli sulla situazione cittadina e sulle possibilità di migliorarla.
La saluto, invitandola alla nostra serata sui “Rifiuti zero”, tema importante per la vita cittadina, che si terrà questa sera, 27 marzo alle 20.30 nella sala conferenze del comune.

Cordialmente,
Federico Costamagna

MoVimento 5 stelle Mondovi’