Il portavoce del MoVimento 5 Stelle Mondovì si chiama Federico

Si chiama Federico Costamagna, ha 23 anni e studia al Politecnico di Torino il candidato Sindaco del MoVimento 5 Stelle di Mondovì. Gli attivisti lo hanno scelto come loro portavoce con il solito e semplicissimo “metodo Michelotto”, ovvero l’alzata di mano. Le “primarie”  sono durate qualche minuto e sono costate zero, soldi che ci siamo auto-finanziati. A parte gli scherzi, il candidato Sindaco poteva essere benissimo uno di noi, era lo stesso. Per il MoVimento uno vale uno, e che sia il Consigliere Regionale Biolè o l’eventuale futuro Sindaco di Mondovì Costamagna, la cosa non cambia.

Federico sa bene che il compito che gli è stato affidato non è facile, dovrà cercare di spiegare e di far capire al mondo che lo circonda che il suo ruolo è quello del cittadino prestato alla politica, e non del politico. Un cittadino con l’elmetto che ha il compito di entrare in un mondo che per troppo tempo è stato fuori dalla portata dei monregalesi. Dovrà dare risposta a tutte le domande dei suoi datori di lavoro, gli abitanti di Mondovì, e fare i loro interessi. E di nessun altro.

Un portavoce candidato Sindaco. Portavoce perchè non deciderà autonomamente ma porterà nel Comune la voce degli attivisti 5 Stelle e degli abitanti di Mondovì. Non sarà un lavoro facile dato che verrà eseguito tramite un metodo del tutto nuovo, e verrà contrastato duramente dalla vecchia politica che ancora sembra non voler capire.

Buon lavoro Federico e miraccomando, rispondi del tuo lavoro solo ai monregalesi.

MoVimento 5 Stelle Mondovì

VUOI IL TAV TORINO LIONE O IL TRENO MONDOVI’ CUNEO?

Il Movimento 5 Stelle Mondovì, nel suo cammino di avvicinamento alla prossima tornata elettorale, organizza per lunedì 27 febbraio, ore 20,45, presso il Circolo ACLI di Sant’Anna Avagnina, Mondovì (Via delle Robinie, 10) un’altra serata che toccherà uno dei temi cardini del proprio programma: la mobilità sostenibile.

Recentemente la Regione Piemonte ha esercitato dei tagli non indifferenti al trasporto pubblico. Tagli recepiti dalla Provincia di Cuneo ed a cascata anche dal Comune di Mondovì. Negli ultimi giorni è stato anche ipotizzato un ridimensionamento del collegamento ferroviario Mondovì-Cuneo

A pochi chilometri da Mondovì è in previsione un’opera, la linea TAV Torino Lione, osteggiata da buona parte dei residenti e da tutti coloro che hanno capito l’essenza di tale progetto: puro sperpero di enormi quantità di denaro pubblico (20 miliardi di Euro, circa) a fronte di un’opera che, se mai dovesse essere ultimata, sarebbe il doppione della linea già esistente ed utilizzata al 30%.

Da questo accostamento il titolo dell’incontro “Vuoi il TAV Torino Lione o il treno Mondovì-Cuneo?” e l’interrogativo che gli attivisti monregalesi del MoVimento 5 Stelle pongono ai propri concittadini. La serata segue il lancio di un sondaggio da parte degli stessi attivisti mirato a capire le necessità nel campo dei trasporti dei Monregalesi; sondaggio il cui questionario si può ritirare ai banchetti del MoVimento 5 Stelle Mondovì o compilare on-line sul sito www.movimentomondovi.it. L’incontro sarà anche occasione di riflessione sulla mobilità cittadina attuale e di come la vorrebbero i Monregalesi.

Intervengono Luca Giunti, attivista NO TAV della Val Susa, Fabrizio Biolè, Consigliere Regionale del MoVimento 5 Stelle e gli attivisti locali del MoVimento 5 Stelle Clemente Falcone e Federico Costamagna.

MoVimento 5 Stelle Mondovì

R-Day, esperimento riuscito!

Gruppo Consiliare MoVimento 5 Stelle

Ieri abbiamo vissuto una straordinaria esperienza di democrazia diretta e partecipazione attiva.

Il nostro R-Day ha avuto un ottimo riscontro di partecipazione, con oltre 120 cittadini partecipanti registrati. I progetti presentati a partire dalle 10 del mattino sono stati ben 22, con proposte di varia tipologia, ma tutte perfettamente in linea con lo spirito dell’iniziativa e con la visione del mondo alla base dei Progetti a 5 Stelle finora portati avanti.

La discussione delle proposte si è svolta in un clima coinvolgente e costruttivo, con un rigido rispetto dei tempi (massimo tre minuti a proposta) e interventi puntuali. I proponenti hanno esposto in maniera chiara i progetti per i quali chiedevano il finanziamento, ed i cittadini intervenuti hanno potuto votare le loro stesse proposte dimostrando che, quando sono chiamati a decidere, optano per scelte di buon senso e di utilità collettiva con più efficacia ed efficienza dei politici stessi.

Alla fine della giornata i progetti più votati sono risultati i seguenti:

1. Compostiere autorivoltanti
Acquisto 5 compostiere per scuole di Trofarello. 650 litri con rivoltamento per produrre compost da vendere alle famiglie.
Richiesta: 2000 euro.

2. Disabile + disabile in rete = cittadino libero
Aiuto ai disabili per l’alfabetizzazione informatica e l’utilizzo della rete per il rapporto con le istituzioni ed il miglioramento della vita.
Richiesta: 1.700 euro.

3. Amico Recupero
Studio di fattibilità per la creazione di una società cooperativa con finalità di recupero di materie prime. Finanziamento per creare business plan, consulenze legali.
Richiesta: 2.000 euro.

4. Università del Saper Fare
Sul territorio di Torino, divulgazione e formazione nell’autoproduzione e autoriparazione. Momenti formativi rivolti ai cittadini, organizzati da volontari (es. movimento decrescita felice).
Spese di materiale (materie prime): 1.000 euro. Sito www.unisf.it

5. Educazione ambientale nelle scuole primarie
Moduli di educazione ambientale nelle scuole primarie, a tema rifiuti, acqua, aria, energie rinnovabili. Corso tenuto da volontari.
Richiesta: 170 euro

6. Recupero terreni abbandonati
Acquisto rete antigrandine, materiale per lavorare, partendo da un terreno di proprietà del proponente e tuttora inutilizzato, a Chivasso. Agricoltura di scambio tra manodopera e prodotti di filiera.
Richiesta: 2.000 euro.

Come da regolamento, entro 10 giorni i presentatori ci dovranno inviare un progetto scritto, contenente tempi, costi e metodi di esecuzione. I documenti verranno caricati sul nostro sito, daremo ampio resoconto delle fasi di avanzamento e delle spese sostenute per ogni iniziativa, come nella nostra tradizione di trasparenza totale.
I mezzi di informazione, salvo alcune eccezioni, hanno dato pochissimo risalto all’iniziativa, anzi in alcuni casi ne hanno parlato a sproposito, ma ormai ci abbiamo fatto l’abitudine.
Ci hanno fatto invece molto piacere la presenza ed i complimenti di due inviati di una rivista tedesca, che nei mesi prossimi pubblicherà un numero monografico sull’Italia, presentando il MoVimento 5 Stelle come novità positiva per il nostro Paese.
Grazie a tutti quelli che hanno partecipato, sia dal vivo che seguendo lo streaming.

L’esperimento è riuscito, e non vediamo l’ora di portare l’R-Day in tutto il Piemonte.

Democrazia Partecipata e Mobilità

Sperando nella clemenza delle condizioni meteoreologiche, continuano oggi, sabato 11 febbraio (orario 8,30-12,30) i banchetti di contatto degli attivisti del MoVimento 5 Stelle Mondovì in vista della prossima tornata elettorale. Il ritrovo è fissato in Corso Statuto, in vicinanza degli ex-bagni pubblici.

Presenzierà anche il il Consigliere Regionale del MoVimento 5 Stelle, Fabrizio Biolè.

Al banchetto sarà possibile confrontarsi circa il Programma per le Elezioni Amministrative della prossima primavera, ritirare il questionario circa la mobilità a Mondovì e nel Monregalese e, perché no, parlare col Consigliere Biolè della recente sentenza del TAR che obbliga la giunta Cota a calendarizzare nei prossimi 15 giorni un importante referendum sulla caccia. Referendum importante per il MoVimento 5 Stelle per i contenuti, ma anche per il fatto che si darà ai piemontesi la possibilità di esercitarsi con uno dei pochi strumenti di democrazia diretta che il cittadino italiano ha a disposizione.

Democrazia diretta e mobilità due cose che sembrano non andare a braccetto a Mondovì: di pochi giorni fa è l’annuncio della campagna a mezzo di questionario (ritirabile ai banchetti ed on-line sul sito www.movimentomondovi.it, destra pagina) circa la mobilità nel monregalese promossa dal MoVimento 5 Stelle Mondovì sull’onda dei recenti tagli regionali al comparto del trasporto pubblico (tagli recepiti dalla Provincia e quindi dai Comuni).

Il Comune di Mondovì, per contro, ha di recente preso una serie di provvedimenti reinserendo, o non facendo morire, alcune tratte sia su gomma che della funicolare, elargendo altresì una serie di contributi al comparto.

Perfetto! Che fortuna! La vicinanza alle elezioni fa diventare tutti i Comuni “un po’ più buoni”!

Ma, si, c’è un ma: gli interventi sono stati studiati in base alle indicazioni fornite dal gestore che s’è basato a sua volta sull’analisi di quanto utilizzate sono le linee di trasporto pubblico da questo gestito; ma se i Monregalesi hanno smesso di utilizzare i trasporti pubblici per tutta una serie di motivi, che senso possono avere delle azioni intraprese su dei dati che potrebbero essere molto probabilmente “adulterati” da questa disaffezione al trasporto pubblico? Avrebbe forse avuto più senso interpellare i Monregalesi, tutti, quelli che usano i mezzi pubblici e quelli che non li usano, chiedendo informazioni circa le loro necessità e circa il loro rapporto con i trasporti pubblici.
Indagine che il MoVimento 5 Stelle Mondovì sta ora conducendo.

I boschi della Valle Pesio lasciamoli ai nostri figli

A commento di questa news Davide Bono esprime la sua opinione.

Il progetto di una centrale a combustione di biomasse a Chiusa di Pesio lascia perplessi da molti punti di vista.
Si sottovalutano innanzitutto le emissioni di inquinanti: la combustione del legno crea sostanze nocive come ossidi di azoto, polveri sottili, monossido di carbonio, idrocarburi policiclici e diossina, senza contare le emissioni dei mezzi dedicati al trasporto del legname.

In secondo luogo, ammesso che si riesca a garantire la costanza del prelievo a filiera corta, al danno creato dal disboscamento spesso si aggiunge quello della costruzione di nuove piste forestali, tenuto anche conto del fatto che ci troviamo nell’area del Parco del Marguareis.
Nell’articolo si fa riferimento alla bassa qualità del legname nostrano rispetto a quello del Trentino. Lido Riba tralascia tuttavia di dire che sia in Trentino, sia oltralpe (Francia, Austria, Svizzera) non ci si sogna di produrre corrente elettrica da biomasse forestali, ma ci si limita a sfruttare i residui di lavorazione del legno a fini termici.
Le centrali a biomassa legnosa hanno una scarsa efficienza elettrica, e l’utilizzo di tale fonte per produrre energia elettrica è motivato da fini puramente speculativi. La legna viene pagata ai proprietari secondo il valore di mercato, mentre chi la utilizza incassa contributi pubblici per 0,28 euro a kilowattora (tre volte il prezzo di mercato).

Nella nostra Regione continua mancare una seria pianificazione della produzione di energia da fonti rinnovabili o presunte tali, e non vengono in alcun modo valutati i costi ambientali derivanti dal proliferare di impianti a combustione di biomasse.

Davide Bono – Gruppo Consiliare MoVimento 5 Stelle

Nel frattempo a Rossana la centralina a biomasse sta per fare questa fine